A spasso nel tempo

Il più grave disastro minerario mai avvenuto in Europa

10 marzo 1906
La tragedia mineraria di Courrières in un'illustrazione dell'epoca pubblicata dal «Le Petit Journal». © Wikipedia
Nicola Bottani
Nicola Bottani
08.03.2026 06:00

«Uno scoppio di grisou si è prodotto nei pozzi n. 2, 3 e 4 delle miniere di Courrières nel dipartimento del Nord. Le gallerie crollarono. Si ritiene che il numero delle vittime ascenda a 1218 uomini. L’opera di salvataggio è stata intrapresa e compiensi atti di vero eroismo: gli ascensori salgono continuamente con informi ammassi di carne umana. Il lavoro è così fervido che pare togliere ogni carattere lugubre all’ambiente. Ieri sera si cominciarono a mettere i cadaveri nelle bare. […] La colpa – e l’inchiesta lo dimostrerà – è di quelli che hanno fatto scendere migliaia di operai nella miniera mentre non si era ancora sicuri di avere circoscritto l’incendio scoppiato tre giorni prima in una galleria». Così riferiva il «Corriere del Ticino» in prima pagina nell’edizione del 12 marzo 1906, un lunedì. «Ricapitolando: 1795 operai sono discesi; 538 sono risaliti; 1257 rimangono sepolti nei pozzi», si precisò invece su «Il Dovere». Due giorni prima, nelle gallerie del bacino carbonifero di Courrières, nel nord della Francia, si consumò quella che è passata alla storia come la più grave sciagura mineraria mai avvenuta in Europa per il numero di vittime, la seconda al mondo. A incendiarsi e a esplodere, attorno alle 6.30 del mattino di quel 10 marzo, fu la polvere di carbone in sospensione nell’aria dei pozzi e alla fine si estrassero dalle viscere della Terra 1.099 morti, fra cui molti ragazzi. La catastrofe mineraria più grave al mondo la si è invece avuta il 26 aprile del 1942 nel bacino carbonifero cinese di Benxi, dove in seguito a un’esplosione perirono 1.549 minatori.

Tutte le edizioni del Corriere del Ticino sono disponibili nell'Archivio Storico del CdT.

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