CdT Check

Il Ramadan è diventato un pretesto per diffondere disinformazione islamofoba

Negli ultimi anni, questo periodo sacro e ricco di tradizioni antiche è diventato il pretesto per rilanciare sui social media discorsi islamofobi e razzisti, legati anche alla teoria complottista della «sostituzione etnica»
©Anmar Khalil
Facta.News
01.03.2026 06:00

Il 18 febbraio 2026 è iniziato il mese del Ramadan, il nono mese dell’anno nel calendario islamico nel quale si digiuna dall’alba al tramonto (il digiuno è uno dei cinque pilastri dell’Islam) e si dedica tempo alla preghiera e alla riflessione religiosa.

Negli ultimi anni, questo periodo sacro e ricco di tradizioni antiche è diventato il pretesto per rilanciare sui social media discorsi islamofobi e razzisti, legati anche alla teoria complottista della «sostituzione etnica». In questo contesto sono circolate numerose notizie false e alcuni contenuti generati con l’IA volti a creare disinformazione e a fomentare l’odio verso la comunità musulmana. 

Il vandalismo «in nome del Ramadan»

Nei giorni scorsi, è stato diffuso il video di un uomo mentre rovescia a terra prodotti e casse di verdura all’interno di un supermercato. L’episodio è stato descritto come «un musulmano» che avrebbe compiuto il gesto in Germania «in occasione del Ramadan» per accusare il negozio di vendere e consumare cibo durante il periodo di digiuno. 

Il filmato è stato però presentato in modo fuorviante. La scena è avvenuta il 22 febbraio in un supermercato Kaufland di Altenburg, nel land della Turingia. Secondo quanto riportato dal quotidiano Bild, l’uomo ha iniziato a gettare merce a terra ed è stato poi allontanato da alcuni clienti prima dell’arrivo della polizia. Dai filmati della scena non emerge che l’uomo abbia nominato il Ramadan, il digiuno o l’Islam. Le autorità hanno dichiarato che si trattava di un 27enne afghano in stato di disagio mentale, trasportato in ospedale per cure mediche. 

I fedeli che pregano in Piazza Duomo a Milano

Negli stessi giorni, è circolato un video che mostrerebbe un grande gruppo di fedeli musulmani in preghiera in Piazza del Duomo, a Milano, con le spalle rivolte al Duomo. Nel testo in sovraimpressione si parla di «preparativi per il Ramadan 2026».

Tuttavia, la notizia è falsa. Non esistono riscontri da fonti credibili che confermino una preghiera collettiva di questo tipo in piazza Duomo in quei giorni. Il video è stato infatti generato con l’intelligenza artificiale: nel filmato è visibile il watermark di OpenAI relativo a Sora, il generatore di video IA, elemento che conferma la natura artificiale delle immagini.

Doversi nascondere per mangiare durante il Ramadan

È circolato anche un video in cui un uomo, parlando in francese, chiede a un’altra persona per strada di entrare in casa per rispetto di chi sta osservando il Ramadan. L’altra persona risponde di non essere musulmana e quindi di non praticare il digiuno, ma alla fine rientra comunque nell’abitazione.

L’episodio è stato registrato a Tournai, in Belgio, a fine marzo 2025 in occasione della conclusione del Ramadan, ma è una messinscena. L’autore del video aveva poi chiarito su TikTok, insieme all’altra persona coinvolta, che si trattava di uno scherzo tra vicini, spiegando che ognuno è libero di praticare la propria religione. Anche la polizia di Tournai, dopo aver identificato gli autori, ha confermato che si trattava di uno scherzo e non di un fatto realmente accaduto.

In questo articolo: