Gianni Bergamo Award: tre nomi, un futuro

Si è conclusa a Lugano la 21ª edizione del Gianni Bergamo Classic Music Award, uno degli appuntamenti dedicati alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti della musica classica. Dal 9 all’11 settembre 2026, la competizione ha riunito giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, chiamati a confrontarsi nella sezione dedicata alla musica da camera.
Il momento culminante dell’edizione 2026 è stata la finale, ospitata nella suggestiva Aula Magna del Conservatorio della Svizzera Italiana, dove i dieci ensemble finalisti hanno presentato i propri programmi davanti alla giuria, dando vita a un confronto di altissimo livello artistico. Un’edizione dal respiro fortemente internazionale: come sottolineato durante la premiazione, quest’anno il concorso ha visto la partecipazione di musicisti provenienti da oltre 26 Paesi, dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti al Brasile, oltre a numerose nazioni europee. Una presenza internazionale che conferma la crescente attrattività del premio e la sua vocazione a diventare un punto di riferimento per le nuove generazioni della musica classica.
Il regolamento 2026 prevedeva una semifinale e una finale a Lugano: per l'ultimo turno, gli ensemble hanno potuto proporre un programma concertistico liberamente scelto, della durata massima di 50 minuti.
La qualità delle esecuzioni è stata uno degli elementi maggiormente sottolineati nel corso della premiazione. Nel suo intervento, il Maestro Gianni Bergamo si è congratulato con tutti i finalisti per l'elevato livello tecnico e musicale dimostrato e per la qualità delle scelte di repertorio.
«Ogni anno il livello del nostro concorso si fa più alto e la partecipazione sempre più ampia da paesi di tutto il mondo», ha sottolineato Bergamo, evidenziando come proprio l'internazionalità e la crescita qualitativa della manifestazione rappresentino uno degli obiettivi perseguiti dalla Fondazione.
Per l'edizione 2026, inoltre, l'organizzazione ha scelto di incrementare i premi destinati ai vincitori, con l'obiettivo di offrire un sostegno ancora più concreto a giovani musicisti considerati di particolare talento. Il montepremi complessivo previsto dal concorso ammonta a 30.000 euro, distribuiti tra i primi tre classificati.
Il verdetto: vince il Quatuor Citadelle
Al termine della finale è arrivato il verdetto della giuria. A conquistare il primo premio 2026 è stato il Quatuor Citadelle, ensemble franco-giapponese composto da Raphaël Garac, Meiko Nakahira, Paolo Schena e Pauline Boudon.
Sul secondo gradino del podio si è classificato il Dora Piano Trio, formazione italo-svizzera composta da Sofia De Falco al violino, Axelle Richez al violoncello e Rocco Michela al pianoforte.
Il terzo premio è andato invece allo Šuma Quartet, ensemble internazionale formato da Yixuan Ren, Pavla Bedřichová, Connor Quigley e Gabriel Webb, con componenti provenienti da Repubblica Ceca, Cina e Regno Unito.
Il valore del Gianni Bergamo Classic Music Award non si esaurisce nella competizione. Fin dalla sua nascita, il premio è stato concepito con l'obiettivo di scoprire nuovi giovani talenti della musica classica e promuoverne l'attività, offrendo ai musicisti un sostegno concreto nel delicato passaggio verso la carriera professionale.
Per la sezione musica da camera 2026, il concorso era aperto a ensemble dal trio al sestetto, con musicisti di qualsiasi nazionalità e un limite di età pensato per favorire la partecipazione delle giovani generazioni.
Ma, accanto al sostegno economico, il progetto punta soprattutto a creare opportunità artistiche e professionali, accompagnando i giovani interpreti nel percorso di crescita e offrendo loro occasioni per affacciarsi con maggiore forza sulla scena concertistica internazionale.
L'edizione 2026 lascia dunque Lugano con un messaggio preciso: la musica da camera continua a essere uno straordinario laboratorio di talento e confronto; a chiudere questa 21ª edizione è quindi soprattutto una promessa: quella di tre ensemble e di una generazione di musicisti che, da Lugano, guarda ora verso i grandi palcoscenici del futuro.
Il percorso del Gianni Bergamo Classic Music Award proseguirà con la prossima edizione, che sarà dedicata all’arpa, offrendo ancora una volta uno spazio privilegiato ai giovani talenti e alla scoperta di nuove prospettive nel panorama della musica classica.
