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La gaffe di Sanremo: quando «Repubblica» diventa «Repupplica»

In uno dei momenti più significativi della prima serata, quando sul palco parlava Gianna Pratesi, 105 anni e non sentirli, fra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946, puntuale è arrivato il refuso
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Red. Online
25.02.2026 09:25

Viva la Repubblica. Anzi, la «Repupplica». Durante il Festival di Sanremo, in uno dei momenti più significativi della prima serata, quando sul palco parlava Gianna Pratesi, 105 anni e non sentirli, fra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946, puntuale è arrivata la gaffe. Dietro il palco, nelle grafiche, Repubblica si è appunto trasformata in «Repupplica». Il refuso, ovviamente, è stato notato. Da tutti. Finendo, all'istante, sul web e sui social. Non solo, Nicola Savino ha affrontato l'errore in entrata di Dopofestival, imitando Cristiano Malgioglio e affermando di aver apportato le correzioni del caso: «Rebubblica».

Carlo Conti, in sede di presentazione, aveva parlato di un Festival «baudiano». Un Festival all'interno del quale hanno trovato spazio le celebreazioni per gli 80 anni della Repubblica italiana e del voto alle donne nel Belpaese. Ospite d'eccezione, appunto, la signora Pratesi, 106 anni il 16 marzo prossimo portati in modo impeccabile. Così Conti: «Se Sanremo ha 76 anni, la nostra Repubblica ne ha 80. Fatelo un applauso per gli uomini e alle donne che hanno perso la vita, i nostri nonni, i nostri bisnonni, i nostri genitori, che hanno perso la vita per noi, per la nostra libertà, per darci questa Repubblica che ci permette di essere liberi». E ancora: «Ma lei ha votato per la monarchia o per la Repubblica?». La risposta: «Eravamo sicuri a casa mia, tutti di sinistra...». Risate generali. Quindi, la risposta specifica: «No, no, Repubblica».

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