La gaffe di Sanremo: quando «Repubblica» diventa «Repupplica»

Viva la Repubblica. Anzi, la «Repupplica». Durante il Festival di Sanremo, in uno dei momenti più significativi della prima serata, quando sul palco parlava Gianna Pratesi, 105 anni e non sentirli, fra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946, puntuale è arrivata la gaffe. Dietro il palco, nelle grafiche, Repubblica si è appunto trasformata in «Repupplica». Il refuso, ovviamente, è stato notato. Da tutti. Finendo, all'istante, sul web e sui social. Non solo, Nicola Savino ha affrontato l'errore in entrata di Dopofestival, imitando Cristiano Malgioglio e affermando di aver apportato le correzioni del caso: «Rebubblica».
Carlo Conti, in sede di presentazione, aveva parlato di un Festival «baudiano». Un Festival all'interno del quale hanno trovato spazio le celebreazioni per gli 80 anni della Repubblica italiana e del voto alle donne nel Belpaese. Ospite d'eccezione, appunto, la signora Pratesi, 106 anni il 16 marzo prossimo portati in modo impeccabile. Così Conti: «Se Sanremo ha 76 anni, la nostra Repubblica ne ha 80. Fatelo un applauso per gli uomini e alle donne che hanno perso la vita, i nostri nonni, i nostri bisnonni, i nostri genitori, che hanno perso la vita per noi, per la nostra libertà, per darci questa Repubblica che ci permette di essere liberi». E ancora: «Ma lei ha votato per la monarchia o per la Repubblica?». La risposta: «Eravamo sicuri a casa mia, tutti di sinistra...». Risate generali. Quindi, la risposta specifica: «No, no, Repubblica».
