La russa Irina Shayk a Sanremo 2026: «Non parlo della guerra in Ucraina»

Le origini, verrebbe da dire, non mentono. O meglio: c'è chi, in conferenza stampa, in vista della terza serata del Festival di Sanremo, ha sottolineato a Irina Shayk, supermodella e co-conduttrice al fianco di Carlo Conti sul palco dell'Ariston, il fatto che sia una cittadina russa. «Parlo pochissime parole di italiano» ha detto subito la diretta interessata. «Ma sono molto contenta di essere qui» ha aggiunto, in inglese, cercando di virare il discorso sul Festival.
«Sono cresciuta in un paese molto piccolo ma non direi che ho passato un'infanzia difficile» ha aggiunto Shayk. «Cerco sempre di ricordarmi da dove vengo e di tenere i piedi per terra. La cosa che più conta nella vita è la vicinanza dei propri cari, è quello che cerco di insegnare anche a mia figlia».
La co-conduttrice, di nazionalità russa, come detto non ha voluto fare commenti sulla guerra in corso in Ucraina. Una guerra scatenata da Vladimir Putin: «Nessun commento politico» ha ribadito. «Siamo qui per celebrare l'amore e la musica. È vero, nel mondo stanno succedendo tante cose, ma oggi sono felice di essere qui». Sulla scarsa presenze di cantanti donne, per contro, ha affermato: «Sono femminista ma non voglio cancellare gli uomini dalla faccia della terra. A volte, vorrei che le relazioni interpersonali fra uomini e donne cambiassero, ma voglio bene agli uomini».
C'è chi, in sala stampa, ha comunque incalzato. Chiedendole, di nuovo, del conflitto in corso: «Sono qui per celebrare la musica e come russa sono molto orgogliosa di esserci. Dal mio cuore vengono solo amore e pace. Qualcuno non è contento della mia presenza? Ad alcune persone piaci, ad altre no, non ci si può fare niente».
Oggi, per la terza serata, la comicità sarà affidata a Ubaldo Pantani, che vestirà i panni di Lapo Elkann, mentre a livello musicale i superospiti saranno Alicia Keys ed Eros Ramazzotti.
