Musica

Madame e il Disincanto di una giovane adulta

A tre anni di distanza dal precedente lavoro, torna la ventiquattrenne cantautrice veneta con un album che la traghetta in una dimensione più matura
Madame (vero nome Francesca Calearo) è nata il 16 gennaio 2002. «Disincanto» è il suo terzo album.
Alessio Brunialti
27.04.2026 06:00

Quando si bruciano le tappe... Madame ha 24 anni, otto di carriera alle spalle, è al terzo disco e ha già attraversato il momento di riflessione che ha portato a una pausa e al ritorno con un nuovo disco. «The difficult third album», direbbero gli anglosassoni, che consideravano come il debutto, in genere, racchiudesse tutte le canzoni migliori che l’artista di turno era andato accumulando nel tempo, il secondo sarebbe stato riempito con brani lasciati fuori da quel nucleo mentre il terzo, quello della conferma definitiva, tutto da inventare. Per Madame (Francesca Calearo all’anagrafe)non è stato proprio così: il successo è arrivato con Sciccherie, un brano che ha iniziato a circolare sempre di più fino a un assist di quelli che, oggi, valgono di più di mille serate promozionali e apparizioni tv: una condivisione social di Cristiano Ronaldo. Questo non toglie alcun merito a un’artista che era davvero giovanissima, ma aveva già le idee chiare. Ha conquistato per meriti tutti suoi, per la poesia urbana dei testi, testimonianza di un’inquietudine che sarà pur stata adolescenziale, ma comunicava con un’intera generazione, e per musiche sempre funzionali, ma mai scontate. Per avere un album si è dovuto attendere il 2021 e le aspettative non sono state tradite. L’amore, di tre anni fa, ha confermato tutto, segnando un’evoluzione evidente.

Poi questo momento di stasi, perché non bisogna dimenticare che alla crescita artistica di Madame si accompagna quella umana: assistiamo in diretta allo sviluppo di un adolescente che, oggi, si ritrova a confrontarsi con una maturità che può portare alla disillusione, al Disincanto, appunto. Non a caso il brano del titolo è collocato all’inizio, perché segna il tema di tutto un lavoro, pensatissimo, non cerebrale, ma calibrato con grande attenzione per centrare obiettivi lirici e sonori. Perché non si tratta solo di fare intrattenimento, lo afferma Come stai?, un j’accuse nei confronti di un mondo dello spettacolo che ti accetta solo se sai sottostare a certe regole. In Volevo capire appare Marracash, primo «featuring» del disco che vede la partecipazione anche di 6occia, Nerissima Serpe e Papa V in un brano che lasciamo alla scoperta dei lettori (titolo Puttana svizzera...) . C’è il momento confessionale di Ok, ma anche quello intimista e pop di Invidiosa, la rabbia di Mai più, l’amore No pressur, via via fino alla serenità di Grazie, la chiusura di quello che si può a pieno titolo definire un concept album. Qual è il concept? Madame naturalmente, e chi vi si riconosce.