Oasis 2027: ecco le date, scatta la caccia al biglietto

È arrivata nel pomeriggio di lunedì, con la puntualità di un'operazione studiata a lungo: alle 16 britanniche, le 17 in Svizzera, gli Oasis hanno annunciato il loro ritorno sui palchi nel 2027.
A due anni dalla reunion che nel 2025 ha rimesso Liam e Noel Gallagher sullo stesso palco per la prima volta dalla rottura del 2009, la band torna dunque a fare quello che nessuno, fino al 2024, riteneva possibile. E lo fa su una scala ancora maggiore.
L'annuncio era stato preparato con una regia insolitamente sofisticata per due fratelli che di sottigliezze non hanno mai fatto professione. Giorni fa uno sciame di droni ha composto il logo della band nel cielo sopra l'Etihad Stadium di Manchester, per poi riorganizzarsi e scrivere due sole informazioni: «4PM BST» e la data «14.09.26». Nei giorni precedenti erano comparsi otto video-teaser sui canali social, passati al setaccio dai fan alla ricerca di indizi geografici.
Le date
Queste, nel dettaglio, le date appena annunciate: Glasgow, Celtic Park, 21, 23, 25, 28 e 29 maggio; Manchester, Etihad Stadium, 4, 6, 8, 11, 12, 15, 18, 19, 22, 25 e 26 maggio; Monaco di Baviera, Allianz Arena, 2 e 3 luglio; Barcellona, Stadio Olimpico, 10 e 11 luglio; Amsterdam, Johan Cruijff ArenA, 16 e 17 luglio; Parigi, Stade de France, 23 e 24 luglio; Roma, Stadio Olimpico, 29 e 30 luglio; Boston, Gillette Stadium, 10, 13 e 14 agosto; Las Vegas, Allegiant Stadium, 20, 21 e 24 agosto; Slane Castle, Irlanda, 4 e 5 settembre; Knebworth, Regno Unito, 11, 12, 18 e 19 settembre.
Biglietti: quando, quanto e il nodo dei prezzi dinamici
Le vendite, hanno spiegato gli Oasis sul proprio sito, non verranno effettuate attraverso i canali di due anni fa. È necessario annunciarsi e registrarsi direttamente dal portale della band: ma, come sono state annunciate le date, il sito è andato in tilt...
È il punto su cui si concentra l'attenzione, e per una ragione precisa. Nel 2025 la vendita dei biglietti per Oasis Live '25 finì sotto la lente dell'autorità britannica per la concorrenza a causa del cosiddetto dynamic pricing, il meccanismo che fa salire i prezzi in funzione della domanda: migliaia di persone, dopo ore di coda virtuale, si trovarono davanti a cifre molto superiori a quelle annunciate.
Perché tornano
La risposta più breve è nei numeri. Il tour del 2025 ha generato oltre 400 milioni di dollari secondo le stime di Forbes, con Noel e Liam a incassare, ciascuno, fra i 50 e i 100 milioni. I due sono entrati quest'anno nella Rich List del Sunday Times con un patrimonio combinato valutato 375 milioni di dollari.
C'è poi il tempismo. La settimana scorsa è arrivato nelle sale il documentario Oasis: Don't Look Back in Anger, prodotto da Steven Knight e diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, con materiali dietro le quinte della reunion. Annunciare un tour a pochi giorni di distanza non somiglia a una coincidenza.
Il resto lo aveva fatto Noel, il 2 settembre, ospite di una trasmissione radiofonica. Incalzato sulle voci di un ritorno, aveva prima scherzato scaricando la responsabilità sul fratello – «È Liam, no? Non gli va. Gli Oasis non gli interessano più» – per poi concedere la frase che ha acceso tutto: «Mettiamola così: l'anno prossimo non c'è nessun torneo di calcio, quindi qualcosa in estate dobbiamo farlo, no?».
Una fonte del Sun aveva aggiunto che il secondo giro era previsto da sempre, e che si era valutato di annunciarlo durante i Mondiali, sfruttando il legame fra Wonderwall e il tifo inglese.
La formazione
Il gruppo che accompagnerà i due fratelli è lo stesso del 2025: Paul «Bonehead» Arthurs, Andy Bell, Gem Archer, Joey Waronker e Christian Madden.
