I provvedimenti

Sanremo, «dopo Crans, cresciuta la nostra attenzione sulla sicurezza»

Alessandro Sindoni, assessore al Turismo del Comune di Sanremo, parla del dispositivo - «consolidato ma rafforzato» - messo in atto per l’edizione 76
© KEYSTONE (ANSA/CLAUDIO ONORATI)
Mattia Sacchi
24.02.2026 06:00

Sanremo comincia stasera con un dispositivo di sicurezza ancora più attento del solito. Non potrebbe essere altrimenti. La tragedia di Capodanno di Crans-Montana, che ha scosso profondamente anche l’opinione pubblica italiana - non senza feroci polemiche - ha inevitabilmente acceso un faro in più su ogni grande evento europeo. E il Festival della Canzone Italiana, con numeri in costante crescita, non fa eccezione. Già nella giornata di ieri si percepiva un afflusso superiore rispetto agli anni precedenti: più pubblico in strada, più eventi collaterali, più spazi brandizzati. Una crescita legata anche al consolidamento del cosiddetto “fuori Festival”, che ha trasformato Sanremo in una piattaforma diffusa, ben oltre il perimetro dell’Ariston, in grado di portare ogni giorno in città oltre 150mila persone, circa tre volte la popolazione residente.

Lo shock

«Crans-Montana è un evento che ha scioccato tutti noi», ammette Alessandro Sindoni, assessore al Turismo del Comune di Sanremo. «Quando succedono cose del genere si attivano ancora di più le antenne. Il nostro piano di sicurezza è da anni molto stringente, ma quest’anno l’attenzione è stata ulteriormente rafforzata». Prefettura, Questura, forze dell’ordine e vertici Rai lavorano in sinergia su un impianto che negli anni ha dimostrato efficienza. «Abbiamo un dispositivo consolidato, ma alla luce di quanto accaduto si è acceso un faro ancora più forte. Monitoriamo costantemente le strutture autorizzate e abbiamo limitato alcune concessioni proprio per non disperdere il controllo, oltre a regolare con ancora più attenzione la capienza dei locali». Il riferimento è soprattutto agli eventi collaterali. «Le richieste erano moltissime», sottolinea l’assessore. «Abbiamo scelto di autorizzarne solo alcune, in modo mirato. Se si moltiplicano gli spazi senza controllo si alza il rischio. Così invece possiamo presidiare meglio ogni area».

Il fuori Festival resta però uno degli elementi chiave della crescita. Rolling Stone ha aperto il Covo Rolling in Corso Trento Trieste e porterà il suo party al Teatro Centrale Tabarin, mentre diversi artisti - da Sayf a Nayt - hanno creato spazi dedicati all’incontro con i fan. «L’idea di portare il Festival anche all’esterno nasce nel 2019», ricorda Sindoni. «Dare la possibilità a chi non ha il biglietto dell’Ariston di vivere comunque l’atmosfera festivaliera è stato fondamentale. Oggi tutti vogliono venire a Sanremo, al di là dell’ingresso in teatro». Il problema, semmai, è governare i flussi. «Quest’anno abbiamo attivato un servizio di navette e parking Festival. Si lascia l’auto fuori città, si pagano 20 euro e una navetta gratuita ti porta quasi in centro. C’è una web app con mappa interattiva dei parcheggi e fermate. Stiamo lavorando per decongestionare il traffico e distribuire meglio le persone, che saranno fatte defluire con ancora maggiore sicurezza nelle zone dove si terranno i tanti eventi del programma settimanale».

La nuova convenzione

Sul piano istituzionale, il Festival resta un pilastro per la città. La nuova convenzione con la Rai – rinnovata fino al 2028 con possibilità di proroga – ha messo fine alle incertezze degli ultimi mesi. «Rai e Sanremo sono un connubio indissolubile», ribadisce Sindoni. «Perdere il Festival sarebbe stato un trauma culturale ed economico. Non è solo turismo: è identità nazionale». L’indotto complessivo vale centinaia di milioni di euro e rappresenta una voce decisiva per l’economia locale. Tantissima gente, ma chi è stato all’Ariston sa quanto sia piccolo: il rapporto domanda/offerta è a dir poco impietoso. C’è quindi una domanda che ogni anno si ripete: come si ottiene l’agognato biglietto per il Festival? «La procedura è chiara. Ci si registra tramite il circuito ufficiale indicato dalla Rai - quest’anno Vivaticket - e si inoltra la richiesta. Ma i posti sono circa 1.300 a sera, divisi tra Rai e Comune, a fronte di migliaia di domande». Tradotto: le probabilità sono minime. «Fa parte del fascino del Festival», sorride Sindoni. «Sanremo è quasi inarrivabile. E proprio per questo, quando ci si arriva, è un sogno che si realizza. E per noi è importante far vivere questo sogno in totale sicurezza».

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