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Sanremo 2026

Serena Brancale, Ditonellapiaga, Arisa, Fulminacci, Fedez e Masini vincono la prima serata del Festival

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Serena Brancale, Ditonellapiaga, Arisa, Fulminacci, Fedez e Masini vincono la prima serata del Festival
Mattia Sacchi
Red. Online
24.02.2026 20:45
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Ecco i vincitori della prima serata

Ecco i vincitori della prima serata, in ordine casuale.

- Arisa
- Fulminacci
- Serena Brancale
- Ditonellapiaga
- Fedez e Masini

E per questa sera è tutto, a domani!

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Poco poeti, molto clandestini

"Poesie di clandestine". Di clandestino in realtà c'è la presenza di questi LDA e Aka 7even sul palco tra i big. Una canzone che si fonda sulla napoletanità, ma che per il resto offre ben poco. E che tuttavia con ogni probabilità sentiremo in radio più del dovuto. La coreografia però molto carina. VOTO 5,5

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Il meglio di Renga?

Come ogni anno, Francesco Renga arriva a Sanremo dando sfoggio della sua incredibile voce. Ed è così anche per la sua "Il meglio di me". Meglio di certo delle sue ultime apparizioni, ma non abbastanza per vincere. VOTO 6

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Leo Gassmann delude

Forse è la stanchezza, ma l'esibizione di Leo Gassmann non ha per niente convinto la sala stampa. E in effetti la sua «Naturale» non sembra proprio il suo pezzo migliore. Anzi. VOTO 5

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Come Coma Cose

I Coma Cose si sono appena mollati e abbiamo già i sostituti. Maria Antonietta & Colombre sono pure bravi, ma l'effetto di qualcosa di già visto (e talvolta sopportato) è forte, per non dire stucchevole. Peccato perché le sonorità della loro "La Felicità e basta" sono pure interessanti. VOTO 5,5

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Il rock è un'altra cosa

Laura Pausini annuncia con orgoglio che le Bambole di Pezza sono il primo gruppo rock a Sanremo. Peccato che di rock non abbiano nulla. La loro «Resta con me» è una banalissima canzone sanremiana, piena di luoghi comuni e frasi fatte. Quasi irritante proprio per questa supponenza di fondo. VOTO 4

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Chiello sorprende

Dopo le prove diversi giornalisti erano terrorizzati dalla performance di Chiello. E invece stasera, al netto di alcune imprecisioni e in un palese problema di equilibrio, il giovane cantante è autore di una prova perlomeno decente. Un brano che non scalerà le classifiche, ma potrebbe piacere a tanti giovani. VOTO 6-

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Pietro credici

Tredici Pietro protagonista del primo inconveniente sul palco. Quando comincia la sua esibizione di "Uomo che cade" il microfono non funziona, creando un effetto mimo. Paradossalmente quello è stato il momento dove è stato più intonato. Tante, troppe imprecisioni per un pezzo che però non è male. Potrebbe riprendersi nelle prossime settimane per entrare nella top 10. VOTO 5,5

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Nigiotti a Chi l'ha visto

Parliamoci chiaro, Enrico Nigiotti è bravo e la sua "Ogni volta che non so volare" è bella. Poi scritta assieme a Pacifico, uno degli autori italiani più ispirati. Manca però il ritornello e non è una cosa da poco in un Festival che vive di martellamento e cantabilità alla radio. VOTO 6 

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Il Sanremo delle cerimonie

Abbiamo la sigla per le prossime 20 edizioni del Castello delle Cerimonie. Quella di Sal Da Vinci non è una canzone, ma un inno ai neomelodici. La sentiremo ad ogni matrimonio, fidanzamento, comunione, cresima in zona Napoli e dintorni. La sala stampa esplode in un applauso. E non so se interpretare questo entusiasmo come una grande minaccia. VOTO 5 (perdonatemi ma non si può)

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Eddie Brock dall'emozione

Eddie Brock è uno dei cantanti più simpatici di Sanremo, un ragazzo squisito. Ed è per questo che dispiace dire che, nonostante il pezzo sia interessante, non è stato cantato proprio al meglio. Sarà per l'emozione, siamo curiosi di rivederlo. VOTO 5,5

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Siamo tutti animali notturni a Sanremo

Animali notturni. Non coloro che a quest'ora seguono Sanremo, ma il brano di Malika Ayane. Che sul palco convince ancora di più che ai preascolti. Non tanto per la sua voce, che non è mai stata in discussione, quanto per l'apporto dell'orchestra che da un bel carattere alla canzone. Una prova raffinata, ci piace! VOTO 7

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Nayt, buon esordio

Non una canzone memorabile, di quelle candidate alla vittoria. Ma l'esordio a Sanremo di Nayt è decisamente positivo. Bella voce, testo sentito e pezzo interessante. Bravo. VOTO 6,5

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Anema e voce

Ecco la grande candidata alla vittoria finale. Serena Brancale lo mostra sin dalle prime note: vuole vincere ed è disposta a tutto per farlo. Anche ad abbandonare le sonorità che l'hanno resa famosa. Anche perché... diamine, che pezzo. Qui con me è il classico pezzo da alta classifica di Sanremo, ma con un'anima soul coinvolgente. E la cantante pugliese dà sfoggio di una voce clamorosa. VOTO 8

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Sei un mito, Max

Ogni epoca ha avuto i suoi grandi della letteratura. A inizio '900 Pascoli e D'Annunzio. Poi sono arrivati Ungaretti, Montale, Saba, Pavese, Pasolini, Sanguineti, Luzi. Per arrivare agli anni '90 dove è arrivato Max Pezzali. È la regola dell'amico ed è stato meraviglioso. VOTO 10 

23:32
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L'unica canzone politica del Festival

Ermal Meta è la «quota politica» di questo Festival con la sua Stella Stellina. Un brano che con una melodia all'apparenza infantile racconta il dolore di una giovane palestinese che non ha voce. Un pezzo interessante, con sonorità balcaniche e una citazione a De André. Chissà se in questo Festival sarà in grado di scalare la classifica. VOTO 7,5

23:28
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Non era necessario

La strada di Sanremo è lastricata di buone intenzioni. E l'accoppiata Fedez-Masini sembrava effettivamente un'ottima idea, dopo la cover dello scorso anno. Però i due assieme in «Male necessario» sembrano acqua e olio, non si amalgamano. Un risultato non certo pessimo, ma che non sembra in grado di vincere. Sono in tanti a pensarlo in sala stampa, vedremo cosa penserà il pubblico. VOTO 6,5

23:23
23:23
Levante, non sei tu

Levante porta sul palco «Sei tu». Di certo le canzoni brutte sono altre, e stasera ne abbiamo sentite diverse, ma non sembra un pezzo particolarmente adatto alla voce della cantautrice. La sua commozione sul palco però è coinvolgente e strappa alcuni applausi dalla sala stampa. VOTO 6

23:15
23:15
Acci acci Fulminacci

Fulminacci rischia di essere la grande sorpresa di questo Festival. Una canzone che più la si ascolta più piace: in sala stampa all'inizio non aveva convinto tantissimo, ma già dalle prove di ieri aveva fatto cambiare idea a molti. E l'interpretazione di stasera è davvero convincente, con peraltro inquadrature bellissime della regia. Sarebbe il successo meritato di uno dei giovani cantautori più interessanti del panorama italiano. VOTO 7,5

23:05
23:05
Sanremo lido

Possibilità di vincere? Zero. Però il pezzo di J-Ax funziona ed è coerente con la sua musica. Sicuramente destinato ad avere un grande successo radiofonico. Decisamente meglio rispetto alla sua partecipazione con gli Articolo 31. VOTO 6,5

22:50
22:50
Infinito Raf

È sempre bello vedere Raf sul palco. In qualche modo fa pensare a quando eravamo giovani e spensierati. In fondo, il concetto di «Infinito», gli appartiene davvero. La sua «Ora e per sempre» non può essere quindi un caso, perlomeno nel significato. Peccato che la voce, invece quella si che sembra finita. Il cantante pugliese fa davvero fatica a tenere l'intonazione per un brano carino ma che non sembra il suo più ispirato. Decisamente meglio comunque che dalle prove, dove avevamo tremato in molti. VOTO 6,5

22:23
22:23
Harakiri musicale

Definire canzone quella di Samurai Jay è un insulto alla musica. La sua «Ossessione» è veramente inaccettabile per il palco di Sanremo. Roba da villaggio vacanze della peggior specie. VOTO 1

22:18
22:18
Gatty Pravo

Alle Olimpiadi abbiamo visto l'Uomo Gatto come tedoforo. Poche settimane dopo, al Festival, ecco la Donna Gatto sul palco dell'Ariston. La trasformazione di Patty Pravo in felino, sia nelle fattezze facciali che nelle movenze, è quasi completa. Mancano le fusa al posto del canto, c'è da dire che per avere quasi 80 anni la cantante veneziana ha ancora una bella voce. Peccato che non sia retta da un brano convincente. VOTO 5,5

22:11
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Una Lamborghini, ma gpl

Elettra Lamborghini sta alla musica come il gpl sta alla Lamborghini. Almeno la «cantante» bolognese nella sua prima apparizione a Sanremo avevo un pezzo simpatico, qui siamo davvero sotto ogni soglia di decenza, è un vero strazio. La cosa più bella di questo brano è che finisce. Voilà. VOTO 3

22:06
22:06
Torta Paradiso

La torta paradiso. Un dolce che sai ancora prima del primo morso che sarà buono, ma mai indimenticabile ed estremamente prevedibile. Un po' come un altro Paradiso, Tommaso. Che non fa canzoni orribili, ma che sai già esattamente di cosa parlerà e come lo farà. E con «I romantici» non fa eccezione a questo trend. VOTO 6

21:48
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Luché, perché?

Il primo album di Luchè è del 1997. Questo vuol dire che sono 30 anni che è sulla scena musicale, conosciuto per il suo rap. E allora perché andare a Sanremo proponendo una canzone che poco ha a che fare con il suo repertorio? Capiamo le buone intenzioni dell'artista napoletano con la sua Labirinto. Ma sono intenzioni che si scontrano alla prova dell'intonatura. Male. VOTO 5

21:36
21:36
Il magico mondo di Arisa

Una canzone dalla melodia quasi fiabesca, ma dal testo molto più profondo di quanto sembri. E cantata in maniera eccezionale: è bello vedere Arisa così ispirata con la sua «Magica Favola». Attenti perché potremmo vederla molto in alto. VOTO 7,5

21:29
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Standing ovation per Beppe Vessicchio

La standing ovation della sala stampa per Beppe Vessicchio sarà la cosa più bella che vedrete oggi. VOTO 10

21:24
21:24
Dove si sbraga

Delle sue tre esibizioni a Sanremo, forse la più debole. Anzi, sicuramente la più debole. Ai ai di Dargen D'Amico critica la società e i suoi stereotipi, così succube dell'intelligenza artificiale, ma in modo non così tagliente come in passato. Lui però è sempre bravo e la scenografia, con il suo avatar sul maxischermo, è davvero bello. VOTO 6

21:18
21:18
Mara Sattei, le cose che non sa di lei

È il turno di Mara Sattei, con Le cose che non sai di me. Ora, cara Mara, ti raccontiamo noi una cosa che forse non sai di te. Tuo fratello è uno dei più interessanti produttori emergenti italiani, che con le sue sonorità ha conquistato milioni di giovani. Com'è possibile che tu non sfrutti questo enorme vantaggio, presentandoti con un pezzo molto, troppo, festivaliero? Non è certamente un brutto brano, ma è destinato all'anonimato. VOTO 6

21:13
21:13
Sayf, tu ci piaci

Terzo pezzo in gara e abbiamo già il secondo tormentone. «Tu mi piaci» di Sayf funziona, pezzo molto efficace, lui simpatico e a Sanremo ha fatto una delle postazioni più frequentate: attendiamoci tanti voti per il giovane genovese. Poi la frase su Cannavaro risveglierà gli animi di tutti gli appassionati di calcio. VOTO 7+

21:02
21:02
Bravi bravissimo

Michele Bravi si presenta in versione crooner con la sua «Prima o poi». Lui è davvero bravo, anche se il pezzo non convince fino in fondo. Ma fa piacere rivederlo felice sul palco, si merita di vivere un gran festival. VOTO 6,5

20:59
20:59
Sanremo, che fastidio!

Si comincia subito con una delle candidate alla vittoria, Ditonellapiaga. Probabilmente la versione radiofonica è migliore dell'esibizione live. Ma il pezzo è convincente, dissacrante e ben cantata. E la coreografia è davvero ben riuscita. Inoltre il suo è uno dei gadget più belli tra tutti quelli degli artisti in gara. VOTO 8

20:48
20:48
Balorda nostalgia

Non ha migliorato la erre moscia, non ha migliorato l'intonazione. Ma sentire Olly aprire il Festival di Sanremo è comunque un'emozione speciale. Era davvero una balorda nostalgia, che bello essere qui oggi! VOTO VOVVEI VOVVEI VOVVEI

20:46
20:46
Si comincia!

Balorda Nostalgia. Non è la canzone che ha vinto Sanremo lo scorsa edizione, ma quello che abbiamo provato noi un anno intero senza Festival.

Ma finalmente l’attesa è finita: Laura c’è. Pure Carlo Conti. E voi?

Perché qui dall’Ariston è tutto pronto per la settimana più folle e musicale dell’anno. Tra pochi minuti si alzerà il sipario sulla 76ª edizione del Festival di Sanremo: 30 canzoni in gara e una diretta che si annuncia lunga e piena di spunti.

Noi siamo già in sala stampa, pronti a seguire ogni esibizione con commenti a caldo e le nostre immancabili pagelle, senza sconti (d’altronde cosa aspettarsi da un ligure). Racconteremo le sorprese, le conferme e anche qualche stecca. Che credeteci, come abbiamo visto dalle prove non mancheranno.

Restate con noi: si comincia. Siamo felici e lo sappiamo.