Ponyo, pesciolina controcorrente

Il nuovo film d'animazione di Miyazaki
Antonio Mariotti
20.03.2009 13:49

Parlare del fascino e, al tempo stesso, del timore che esercita il mare su grandi e piccini sembrerebbe una banalità, ma il nuovo poetico film del mago giapponese dell?animazione Hayao Miyazaki ci dà l?occasione di farlo da un punto di vista originale. Questo liberissimo (e quasi involontario) adattamento della Sirenetta di Andersen non può che ricordarci che ogni forma di vita proviene dalle profondità marine, che basta ben poco per trasformare la calma superficie acquatica in tumultuoso teatro di onde capaci di sradicare qualsiasi presenza umana, ma soprattutto che il nostro primo dovere consiste nel massimo rispetto possibile nei confronti dell?ambiente naturale più vasto del pianeta.In Ponyo sulla scogliera, Miyazaki mette in scena una serie di personaggi a cavallo tra mondo marino e mondo terrestre, tra fiaba occidentale e mito giapponese. Il piccolo Sosuke (5 anni) vive con la madre Lisa su un promontorio a picco sul mare, mentre suo padre Koichi è il capitano di una nave che incrocia al largo. La cocciuta e inarrestabile Ponyo è il «pesce umano» che simboleggia il progresso della vita sulla terra contro ogni forma d?inutile immobilismo, figlia di un umano (il crudele ma non troppo Fujimoto) e della Madre del Mare: figura indefinita che si avvicina, mai però esplicitamente, all?immagine della Sirena. La fuga di Ponyo dalla sua gabbia di cristallo in fondo al mare scatena la furia dell?oceano contro gli uomini, ma tutto si risolverà per il meglio, grazie all?alleanza tra l?intraprendente Sosuke e la simpatica pesciolina, determinata a rimanere umana. Ponyo sulla scogliera si rivolge in primo luogo ai coetanei dei due piccoli protagonisti, ma ha tanto da insegnare (sia dal punto di vista del messaggio che da quello tecnico) al pubblico d?ogni età.