Santa Giulia contro Forum: a Milano, con le Olimpiadi, è iniziato anche il derby della musica

Forum-Dome, il derby della musica, di Stefano Olivari
Santa Giulia contro Forum, Rogoredo contro Assago, TicketOne contro Ticketmaster, Milano Est contro Milano Sud: il derby della musica è iniziato. L’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è coinciso, non per caso, con una clamorosa operazione immobiliare e finanziaria che interessa lo sport ma soprattutto la musica e i tanti appassionati, anche ticinesi, abituati ormai da 36 anni a frequentare il Forum di Assago, oltre che San Siro. Forum che adesso ha cambiato proprietà, e dopo avere con il nome di Ice Skating Arena ospitato pattinaggio e short track olimpici si preparerà a sfidare la nuova arena di Santa Giulia (Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena fino al 22 febbraio), che ai Giochi è una delle case dell’hockey su ghiaccio.
Il Forum
In sintesi il Forum, inaugurato nel 1990, sul finire della Prima Repubblica, e fino a poco fa controllato dalla famiglia Cabassi attraverso Bastogi, ha venduto Forumnet per 90 milioni di euro al colosso americano Live Nation: cioè chi organizza i tour di Coldplay, Billie Eilish, Bad Bunny, Ed Sheeran, U2, eccetera, oltre a tante date di Taylor Swift. La cessione riguarda l’intera controllata, che comprende non solo l’Unipol Forum (capienza fino a 15.800 posti), ma anche il vicino Teatro Repower (1.730 posti) e il Carroponte di Sesto San Giovanni (fino a 12.000 posti all’aperto). Al Forum, 85 chilometri e realistici 70 minuti di auto da Lugano, sono passati davvero tutti: da Vasco Rossi a Madonna, dagli U2 ai Coldplay, passando per Roger Waters ed Eric Clapton. Merito non certo della collocazione, visto che Assago non è Milano e che la metropolitana (linea verde) ci è arrivata solo nel 2011, ma del fatto che dal 1990 ha operato in regime di monopolio: il Palazzo dello Sport di San Siro era crollato nel 1985 sotto il peso della neve, il Palalido (di 20 minuti più vicino alla Svizzera) era/è troppo piccolo e comunque per tanti anni è stato chiuso, l’ex Palatrussardi era stato lasciato cadere in disgrazia e gli stessi Cabassi avevano con iniziative legali a volte pretestuose cercato di bloccare ogni tentativo di riqualificazione. Insomma, in questi anni il Forum ha sempre vinto facile perché gli artisti di un certo livello volendo passare da Milano erano obbligati ad andare lì o a correre il rischio San Siro, stadio che senza i ben noti trucchi riempiono davvero soltanto Vasco Rossi, Springsteen e pochi altri.
Santa Giulia
Le Olimpiadi sono più forti di tutto ed è soltanto grazie a loro che Milano è tornata ad avere un palasport importante all’interno dei confini comunali. A Santa Giulia, cioè a Rogoredo, l’arena è stata costruita dai tedeschi di CTS Eventim con un buon aiuto pubblico (50 milioni sui 270 di spesa totale) e alla fine dei Giochi sarà a gestione privata, dedicata quasi totalmente alla musica, a meno che il progetto NBA Europe cerchi una casa diversa dal Forum o che a Milano rinasca una squadra di hockey: ma qui siamo davvero nel fantasport nonostante un mese fa all’inaugurazione, una semifinale di Coppa Italia fra Varese e Caldaro, ci fossero 3.000 calorosissimi tifosi milanesi di una squadra che non esiste da sette anni. Comunque il palazzo sarà ribattezzato, ovviamente a pagamento, Unipol Dome (stesso sponsor del Forum, quindi), avrà per la musica 16.000 posti, circa quattromila più che per l’hockey olimpico, e sarà inaugurato il 6 maggio da un concerto di Ligabue. Quanto da Lugano in auto? Sempre 70 minuti, ma in questo caso molto teorici.
Derby in vista
Con i Cabassi usciti di scena gli schieramenti in questo derby musicale, con lo sport di fatto limitato alla sola Olimpia di basket (ad Assago), sono chiari. Da una parte Live Nation, proprietaria ora dell’Unipol Forum, dell’Inalpi Arena di Torino e della piattaforma Ticketmaster, dall’altra Eventim, proprietaria dell’Unipol Dome di Santa Giulia, della biglietteria TicketOne (in Svizzera ha il 50% di Ticketcorner) e in rapporti stretti con i promoter Friends & Partners, Vivo concerti e D’Alessandro & Galli. Live Nation Italia, guidata da Roberto De Luca, ha nella sua scuderia Vasco Rossi, il volto storico del brand in Italia, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro e Tedua, mentre CTS Eventim grazie soprattutto alla Friends & Partners guidata da Ferdinando Salzano può contare su una rosa di nomi più ampia e profonda: Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Negramaro, Annalisa, Giorgia, Alessandra Amoroso, Achille Lauro, Elisa, Il Volo, Gigi D’Alessio, De Gregori e tanti altri. Artisti prima costretti alla scelta Forum-San Siro, adesso con più potere contrattuale e comunque ‘indirizzati’ verso la nuova struttura.
E i parcheggi?
Negli Stati Uniti dagli anni Cinquanta c’è un detto: no parking, no business. Ecco, al Forum il parcheggio è abbastanza ampio ma in gran parte è su un prato o su uno sterrato che dopo due gocce di pioggia diventa una palude. Senza contare la difficoltà nell’uscita, anche con il bel tempo, al termine dei concerti o delle partite, con imbottigliamenti scontati e fantozziane fughe dieci minuti prima della fine. Cenare ad Assago e poi partire con calma? La zona non è pericolosa, ma non c’è niente, e del resto non è Milano. A Santa Giulia il problema del parcheggio è per il momento stato risolto in maniera radicale: il parcheggio non c’è. Quello multipiano previsto per le Olimpiadi funziona solo in minima parte e sarà completato fra qualche mese, forse, costringendo quindi chi viene da fuori a parcheggiare in situazioni estreme o a prendere la metropolitana (linea gialla) e farsi 25 minuti a piedi in mezzo a tossici (il bosco della droga a Rogoredo non è un’invenzione giornalstica) e sbandati di ogni tipo: quasi un videogioco, se non fosse che è la realtà e che la nostra vita reale è una sola. Certo alle Olimpiadi ci sono la navetta dalla metropolitana al palazzo, 10 minuti tutto compreso, e uno schieramento di polizia mai visto, ma le Olimpiadi durano nemmeno tre settimane. In prospettiva sembra avere più potenziale Santa Giulia, con il parcheggio (che comunque sarà per 2.800 auto, un po’ al limite nei casi di tutto esaurito) e il maggior numero di big italiani sicuri. Il Forum ha più carte da giocare sugli stranieri e forse con i rapper/trapper, quindi la partita è comunque aperta. Con una domanda antipatica: raddoppiando i concerti raddoppierà anche il pubblico? Forse qualcuno si farà male.
