Il caso

Iberia e quel volo speciale per vedere l'eclissi solare ad alta quota

Aviazione e astronomia, questa sera, si incontreranno nel cielo: trenta esperti avranno il privilegio di assistere al fenomeno più atteso dell'estate da una posizione privilegiata, a 10.000 metri, a bordo di un aereo
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Red. Online
12.08.2026 17:42

Molti, in queste ore, se lo sono domandato: da dove guardare l'eclissi totale di Sole che, questa sera, darà spettacolo nei cieli? Una delle risposte potrebbe essere «direttamente ad alta quota». Ma non in montagna: a bordo di un aereo. Iberia, infatti, opererà un volo speciale dedicato all'eclissi del 12 agosto. Trenta astronomi avranno il privilegio di assistere al fenomeno più atteso dell'estate direttamente dal cielo. Il tutto mentre la compagnia aerea trasmetterà in diretta le immagini dell'evento, da circa 10.000 metri di quota. 

Aviazione e astronomia, insomma, oggi si incontreranno. E lo faranno in gran stile. Come sottolinea Falcovbs, gli astronomi che saliranno sul volo di Iberia, infatti, potranno osservare e analizzare l'eclissi da una posizione privilegiata, lontano da buona parte dei problemi legati alla copertura nuvolosa e all'assorbimento atmosferico. Secondo quanto si legge su Flightradar24, l'aereo seguirà una rotta appositamente studiata sopra la provincia di Palencia, così da offrire agli scienziati e agli ospiti a bordo la migliore visuale possibile. 

L'omaggio a Copernico

Il volo speciale è stato denominato «volo 1473»: una scelta non casuale, anzi. La sigla IB1473 infatti è un omaggio a Niccolò Copernico e richiama il suo anno di nascita, dal momento che il suo «sistema eliocentrico copernicano», che pone il Sole anziché la Terra al centro del sistema solare, ha contribuito a trasformare la nostra comprensione dell'universo. Come ha spiegato Iberia, il velivolo decollerà da Madrid-Barajas alle 18:45 locali e si posizionerà sopra Palenica, prima dell'inizio della fase di totalità. Una volta osservato il fenomeno, l'aereo farà ritorno a Madrid.

Per questa occasione speciale, l'equipaggio sarà guidato dal comandante Javier Lopera Alacalá, affiancato a sua volta dal primo ufficiale Javier Meana Fernández, che vanta anche una formazione in astrofisica.

Una prospettiva privilegiata

Come detto, a bordo tutto sarà allestito per consentire agli esperti di catturare le immagini migliori di questo fenomeno così speciale. L'aereo sarà quindi equipaggiato con tre telecamere e connettività satellitare Starlink, così da consentire la trasmissione delle immagini in tempo reale. Di più, verrà installata una GoPro nel cockpit, con l'obiettivo di offrire quella che, come spiega Falcovbs, sarà verosimilmente la prospettiva più spettacolare. In questo modo, infatti, si tenterà di riprendere l'ombra della Luna mentre corre sulla superficie terrestre o sulla sommità delle nubi. A bordo, nel frattempo, nulla sarà lasciato al caso. Prima dell'eclissi, tra le 19:42 e le 19:44, l'equipaggio affronterà una manovra di prova per verificare l'allineamento con il Sole, ma anche l'inquadratura delle telecamere e la traiettoria prevista. 

Come evidenzia, ancora, Falcovbs, osservare un'eclissi da un aereo, da un lato, aiuta a evitare le nuvole che potrebbero oscurare la visuale. Ma non solo: dall'altro lato, infatti, volando lungo una traiettoria calcolata rispetto al movimento dell'ombra lunare è possibile scegliere una posizione privilegiata. E, in determinate condizioni, si può prolungare anche il tempo di osservazione della totalità rispetto a chi rimane a terra a osservare il fenomeno. 

L'eclissi del 1973 a bordo del Concorde

Per quanto innovativa possa sembrare la proposta di Iberia, non è la prima volta che viene organizzato un volo speciale per assistere a un fenomeno astronomico di questo tipo. Più di cinquant'anni fa, il 30 giugno del 1973, un team di scienziati riuscì infatti ad ammirare l'eclissi solare a bordo del Concorde. Nello specifico, una squadra di astronomi assistette alla più lunga eclissi solare totale di sempre. Un’eclissi «dopata», per certi versi, visto che gli scienziati si trovavano a bordo di uno dei primissimi prototipi del Concorde.

All'epoca, l'obiettivo – dichiarato – era quello di sfruttare le potenzialità dell'aereo supersonico per prolungare la visione del fenomeno, grazie alla capacità del velivolo di «correre» praticamente alla stessa velocità dell’ombra della luna e, quindi, di seguirne il sentiero.