Spettacoli

Fabrizio Corona: 900 spettatori e la vendetta del padre Vittorio

L'ex re dei paparazzi si è esibito ieri sera a Lugano – Lo spettacolo, iniziato con un'ora di ritardo per un problema tecnico, ha condensato momenti di ilarità ad altri più intensi
©Roberto Silvino
Matteo Generali
17.06.2026 20:00

Doveva essere Corona show e Corona show è stato. Ieri sera, al palazzo dei congressi, 900 luganesi hanno assistito allo spettacolo «Falsissimo a teatro». La celebre serie di Corona, che su YouTube conta numerose puntate con oltre 1,5 milioni di spettatori, ha visto da qualche mese una trasmutazione in forma teatrale. In sostanza, un concentrato delle puntate più celebri, un pizzico della serie Netflix e qualche aneddoto sulla sua infanzia. È proprio partendo dagli anni '70 e '80 che Corona inizia il racconto. Il settimanale Moda, fondato dal padre Vittorio, descritto come «la rivista più importante del settore». Poi il passaggio a Mediaset, sempre parlando del padre, che lo porterà ai margini per «visioni politiche differenti da quelle del presidente». Sempre Vittorio, in seguito, lavora alla Voce di Montanelli, assieme a un giovane Marco Travaglio. Quest’ultimo, nella serie Netflix, addirittura si commuove pensando al padre di Fabrizio.

Corona, che inizia lo spettacolo alle 22 anziché alle 21 a causa di un problema tecnico, sembra voler ricordare e onorare la memoria del padre. Anzi, e lo dice apertamente, si vuole vendicare. Come? «Combattendo il potere», quello che «ha decretato la fine» di Vittorio, ma dall’interno. È qui, dunque, che inizia la ciccia. Dal più recente scandalo Signorini, alle rivelazioni sul trans Patrizia trovata in compagnia di Lapo Elkann nel 2005, la litigata con Barbara d’Urso negli anni '10 del Duemila fino alla cronistoria in cui spiattella a tutt’Italia la falsità, i retroscena e la caduta dei Ferragnez, la coppia Chiara Ferragni-Fedez. Quest’ultimo, durante le iniziali fasi del divorzio si concede a Fabrizio, che finge interesse, amicizia e supporto. Ma che, una volta sentito l’odore del sangue, dei soldi, o della già citata vendetta contro i potenti, pubblica tutto in rete. Falsissimo, a quel punto, è lo show di punta in Italia. Fabrizio Corona, dopo anni di carcere, accordi discutibili con Stefania Nobile (figlia di Wanna Marchi), sfuriate con la polizia all’alba e cadute in biciletta, è tornato ai fasti di un tempo.

Una sera di dicembre, vede Signorini ospite a Che tempo che fa da Fabio Fazio. L’ex direttore di Chi parla di un libro, un inno all'amore, scritto in vista dell’anniversario con il compagno. Corona non ci vede più e smaschera, a suo dire, il sistema Signorini. È guerra contro Mediaset, di proprietà della famiglia Berlusconi. Il nuovo, ennesimo, centro di potere da buttare giù. Marina e Piersilvio, Gerry Scotti, Maria de Filippi «fanno comunella» e fanno causa a Fabrizio. Fanno chiudere i profili social dell’ex paparazzo, dice lui. Lo vogliono come 15 anni fa: in carcere, ai lati del cono dato dalla luce dei riflettori. Corona, duro a morire, si reinventa e inizia, anzi continua, a girare per le discoteche. Intrattiene il pubblico e spara insulti a raffica. In questo modo le sue gesta vengono rimbalzate a più non posso sui social.

E qui siamo. Le prossime mosse, non è dato saperle. Lunedi, intanto, un nuovo attacco: «Lamine Yamal, stella del Barcellona, ha un figlio di due anni con una ex onlyfanser. Lo ha riconosciuto e vive nel nord Italia». Vero? Non vero? A voi l'ardua sentenza. Intanto, Corona continua la sua personalissima guerra per vendicare il padre: sconfiggere i poteri che Vittorio non è riuscito ad abbattere.