Iva Zanicchi e quel profumo che sa di casa

È speciale il legame di Iva Zanicchi con la Svizzera. Era il 1963 quando prese un treno per Zurigo per partecipare al Festival della Canzone Italiana. Fu uno dei primi passi di una carriera che l’avrebbe portata sui palcoscenici di tutto il mondo e resa una delle grandi voci della musica italiana. A Lugano è tornata in veste di scrittrice per presentare il suo nuovo libro, un’opera che compie il viaggio in direzione opposta: verso casa e le persone della sua infanzia.

L’incontro, organizzato da Nicoletta Gianni Special Moments, si è svolto all’Hotel Splendide Royal di Lugano. Pubblicato da Mondadori,’Quel profumo di brodo caldo. La cucina dei miei ricordi’ va oltre le ricette: ogni piatto custodisce un momento di vita e riporta alla famiglia, alle donne di casa e ai sapori dell’Appennino in cui Iva è cresciuta.

A quel mondo fatto di cappelletti, erbazzone e ragù Zanicchi aveva già portato i suoi lettori con Polenta di castagne e, con l’autobiografia Nata di luna buona. Nel nuovo libro sono soprattutto gli odori e i gesti della cucina a offrirle una strada per raccontarlo ancora. Durante l’incontro, la cantante ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera, tra musica, teatro e televisione, mostrando anche il lato più umano del suo percorso artistico. Lo ha fatto da autentica mattatrice, alternando ricordi personali a barzellette e racconti divertenti, con un’ironia pungente e un’allegria travolgente che ha contagiato l’intera platea. Il libro lascia però un messaggio che va oltre l’allegria della serata: per quanto lontano possiamo andare, il ricordo di casa rimane indelebile.
La serata, realizzata con la collaborazione di Air Dynamic, società specializzata in voli privati in jet ed elicottero, è proseguita con un cocktail e una cena di gala firmata dallo chef stellato Marco Veneruso
Tina Bianco
