Rassegne

Un lungo fine settimana di ballo con Festa danzante

Fino a domenica le piazze e i parchi urbani del Cantone saranno animati da un fitto elenco di proposte tese a mettere in risalto la danza
Un’immagine di «AudiobebéDanza» in programma sabato al LAC. © laurent pailler
Red.
06.05.2026 19:50

«Il gesto danzato crea uno spazio comune, dove le persone si incontrano senza bisogno di parole». Parole, queste, del coreografo Virgilio Sieni, che invita a danzare al di là delle barriere convenzionali, per creare condivisione e senso di appartenenza, nel gesto liberatorio e innato che è in tutti noi e che insieme possiamo condividere attraverso la danza, in tutte le sue declinazioni e in una nuova dimensione collettiva.

Sull’onda di questo pensiero ha esordito ieri la XXI «Festa danzante», festival di danza che coinvolge più di quaranta località della Svizzera trasformando il territorio in una rete viva di esperienze artistiche, partecipative e accessibili. Festa che giovedì 7 maggio propone al m.a.x. museo di Chiasso (ore 19.00) Le cycle, curato dalla Compagnia Kane di La-Chaux-de-Fonds: un’energica e spettacolare danza fisica sui cicli della natura nel parco urbano della cittadina di confine. La rassegna proseguirà con eventi performativi, laboratori, scuole aperte al pubblico, nei comuni coinvolti (Lugano, Mendrisio, Chiasso, Montagnola, Ascona e Locarno), animando contesti poco convenzionali come musei, spazi pubblici e ambienti naturali, che diventano per l’occasione luoghi di creazione e fruizione.

Venerdì 8 maggio alle 20.50 al Teatro Foce di Lugano, la compagnia zurighese O. propone una passeggiata notturna al Parco Ciani intitolata POLEIDOSKOP che permetterà al pubblico, munito di auricolari, di scoprire cosa significa vivere costantemente con percezioni sonore e visive ad intensità amplificata, al pari delle persone che hanno neurodivergenze, ADHD o forme di autismo.

Di tutt’altro tenore le proposte di sabato 9 maggio che s’iniziano al LAC (ore 10.30 e 15.30) con un evento per la primissima infanzia intitolato AudiobebéDanza! curato dalla compagnia Crile/Lorena Dozio e che prevedono, sempre nel Luganese, un prezioso e originale progetto performativo in coproduzione con il Museo Hermann Hesse. Intitolato Sottovoce, prevede l’ascolto, nel corso di un’originale gita in AutoPostale con partenza da Lugano FFS (ore 17.45) di un’audiodescrizione poetica e performativa accessibile anche a persone cieche o ipovedenti o sorde; seguirà al punto d’arrivo – in Piazza Camuzzi, Montagnola – una performance di Teatro danzabile tesa a restituire corpo e scena alla pièce ascoltata o letta.

Sempre sabato sono inoltre previsti in vari luoghi di Lugano dei corsi curati da varie Scuole di danza che consentono a chiunque di mettersi in gioco con la danza classica, la modern, il latino americano, il flamenco o la danza urbana. Fondamentale, in quest’ambito, il dialogo che «Festa danzante» ha sviluppato con le istituzioni del territorio e i festival – oltre ai musei, ChiassoLetteraria, Giardini in Arte e La Regionale – grazie al quale la danza esce dalla scena teatrale e si intreccia con altre discipline, creando innovative modalità di incontro tra pubblico, artisti e territorio, che rinsaldano il suo ruolo trasversale nel tessuto culturale ticinese e favoriscono nuove forme di partecipazione.

Ne sono esempio i diversi progetti «site specific» realizzati ad hoc per alcuni musei che si aprono a un dialogo con le arti non prettamente visive. Domenica 10 maggio, ad esempio, protagonista di un doppio dialogo danzato sarà il Collettivo Imprevisti che, dopo una performance nel parco della Fondazione Monte Verità di Ascona (ore 11.00), offrirà nel pomeriggio (ore 15.00)una propria lettura delle opere dell’esposizione collettiva La Regionale al Museo Casorella di Locarno. Al Museo d’arte di Mendrisio, è invece fissata, a partire dalle 19.30,  la chiusura dell’intensa kermesse con la pluripremiata ballerina e coreografa italiana Simona Bertozzi, in scena sulle note di musica dal vivo a cura del musicista Luca Perciballi: la sua performance si relazionerà con le opere dell’artista locarnese Felice Varini, nella prima grande mostra monografica svizzera a lui dedicata.

Al cuore della programmazione di «Festa danzante» c’è inoltre una forte valorizzazione della scena locale con compagnie ticinesi che lavorano accanto a realtà svizzere e internazionali. Tra queste la Wide Company che cura, venerdì sera allo Studio Foce l’atteso party Svadba balkanska – un matrimonio con i Balcani grazie alla complicità della band Balkan Oriental – e firma domenica alle 16.00 al Portobello!  di Lugano una divertente performance Jukebox danzante. Ma anche l’inedita collaborazione con DiDstudio di Milano per il progetto EXTRA_G (sabato alle 21.00 allo Studio Foce). Nel locarnese, invece, Tiziana Arnaboldi con Germogli danzanti, propone sabato alle 11.00 una passeggiata sulla riva del fiume Maggia, nella natura incontaminata.

«Festa danzante» si conferma, insomma, un ecosistema dinamico che sostiene la crescita artistica regionale e la mette in relazione con reti più ampie. E che, per dare un’ulteriore forza alle sue proposte, ha previsto un unico pass che consente l’accesso agli eventi in tutta la Svizzera, così da rendere l’intenso weekend un’esperienza condivisa su scala nazionale, capace di connettere comunità, linguaggi e sensibilità diverse.