Televisione

Enrico Mentana: «Il 23 dicembre lascio il Tg La7»

Annuncio a sorpresa ad Alessandria, durante un premio – Il contratto scade a fine anno e non è chiaro se lascerà anche la direzione: è già toto-nomi
Red. Online
24.10.2026 19:43

Nessun annuncio in diretta, nessuna «maratona». Enrico Mentana ha scelto un palco lontano dallo studio per dare la notizia che nel mondo dell'informazione italiana si attendeva da mesi. «Il 23 dicembre lascio il Tg La7», ha detto oggi pomeriggio ad Alessandria, al termine dell'incontro in cui riceveva il Premio giornalistico Franco Marchiaro.

Mentana conduce il telegiornale serale di La7 da sedici anni. A chi gli chiedeva che cosa farà dopo, ha risposto glissando: avrebbe «fatto le vacanze di Natale».

Un annuncio a sorpresa

L'occasione era la dodicesima edizione del premio dedicato alla memoria di Franco Marchiaro, storico cronista e caposervizio della redazione di Alessandria de La Stampa. Mentana, premiato come «Testimone dell'informazione 2026» con un riconoscimento realizzato dalla maison Damiani, ha dialogato con il presidente della giuria, Luca Ubaldeschi, su attualità e futuro del giornalismo, nell'aula magna dell'Università del Piemonte Orientale. Poi, proprio in chiusura, ha detto di voler «dare una notizia» al pubblico. Sul palco era salita anche Cecilia Sala, autrice del podcast «Stories», premiata con il riconoscimento intitolato a Umberto Eco e dedicato al giornalismo nato sulle piattaforme digitali. Resta aperta una domanda: Mentana lascerà soltanto la conduzione o anche la direzione della testata? Il giornalista non lo ha chiarito, e le ricostruzioni dei media italiani divergono.

Un contratto in scadenza

Che qualcosa stesse per cambiare, però, era nell'aria. Già in estate l'editore di La7, Urbano Cairo, aveva reso noto che il contratto di Mentana sarebbe scaduto a fine anno. Interpellato dal Messaggero su che cosa sarebbe successo nel 2027, Cairo aveva rimandato la palla: «È una domanda che va fatta più a lui che a me. Io Mentana lo apprezzo molto e lo sa».

Nei mesi scorsi lo stesso giornalista aveva lanciato qualche segnale. Al festival di Dogliani, a fine maggio, aveva definito La7 «la nuova Rai3», aggiungendo che «un elettore del centrodestra non può guardare i programmi della rete sentendosi a casa».

Il toto-successore

Ora si cerca un nome. Secondo Fanpage, il più accreditato per la guida della testata sarebbe Antonio Di Bella, già direttore del Tg3 e di Rai News, mentre fra i profili interni si citano quelli di Alessandra Sardoni e di Celata. Anche sul futuro di Mentana si rincorrono le voci: dal ritorno in Rai o a Mediaset a un nuovo progetto all news legato al gruppo Gedi.

Proprio a Mediaset Mentana ha legato la prima parte della sua carriera: fu il primo direttore del Tg5, dal 1992 al 2004. Approdato a La7 nel 2010, vi ha costruito un telegiornale riconoscibilissimo, in cui il racconto delle notizie si mescola alle sue considerazioni personali, e ha reso celebri le lunghe maratone elettorali, seguite anche da molti telespettatori della Svizzera italiana. Nel 2018 ha fondato il giornale online Open ed è editore della rivista di geopolitica Domino.

Per La7, che ha costruito buona parte della propria identità sull'informazione e sull'approfondimento politico, la partenza del suo volto più noto apre una fase di incertezza. Il 23 dicembre, a due giorni da Natale, si chiuderà un capitolo della televisione italiana.