Teo Teocoli torna in tv: «Ho pensato di morire»

«Sono in via di guarigione». Con questa frase Teo Teocoli ha rassicurato il pubblico domenica sera, tornando in televisione dopo un lungo periodo di assenza. Ospite di Fabio Fazio a «Che tempo che fa», sul Nove, il comico 81enne ha raccontato per la prima volta i mesi difficili vissuti durante l'estate, segnati dalla malattia e dalla paura di non farcela. Un'apparizione che lo ha fatto schizzare in cima alle tendenze di Google.
Tre mesi e mezzo chiuso in casa
Teocoli si è presentato in studio visibilmente dimagrito e affaticato, lento nei movimenti. Ma senza rinunciare all'ironia che lo accompagna da sessant'anni di carriera. Il malore lo ha colpito a Ibiza, dove ha casa da anni. «Ci sono rimasto per tre mesi e mezzo, ma senza vedere il mare. Non sono mai uscito di casa», ha spiegato.
Poi l'ammissione più cruda: «Ho pensato di morire». E il ricordo della prima visita medica, raccontato come uno dei suoi sketch: «Quando il medico mi ha visitato gli ho chiesto: "Sto male?". Mi ha risposto: "No, sta malissimo", e se ne è andato. Allora ho detto: "Sono morto"». Una battuta che ha strappato una risata al pubblico, senza però nascondere la preoccupazione provata in quelle settimane.
L'intervento e gli aneddoti surreali
Teocoli non ha precisato quale fosse il problema di salute né la natura dell'intervento a cui si è sottoposto. Ha però ripercorso, a modo suo, i momenti che l'hanno preceduto: un'infermiera, una «pomata bianca», un «filo di ferro finissimo». «Mi porta fuori in giardino e mi addormento. Dopo sette, otto minuti è esplosa questa cosa che avevo in mano. Mi sono guardato in giro e non c'erano più le piante». E ancora: «Prima di operarmi mi hanno fatto ballare per trenta minuti». Racconti sospesi tra ricordo e paradosso, difficili da decifrare alla lettera, ma che restituiscono il ritratto di un uomo che ha scelto di esorcizzare la paura con la comicità.
Da Caccamo a Celentano
L'incontro con Fazio è stato anche l'occasione per ripercorrere una lunga carriera. Nato a Taranto nel 1945 e cresciuto a Milano, Teocoli ha esordito come cantante negli anni Sessanta e si è fatto le ossa nel cabaret milanese, prima di conquistare la popolarità televisiva con la Gialappa's Band e «Mai dire gol» e poi con «Quelli che il calcio». Celebri le sue maschere, a cominciare dal giornalista sportivo napoletano Felice Caccamo, e le sue imitazioni: dall'allenatore Cesare Maldini all'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, fino all'amico di una vita Adriano Celentano. Nel salotto di Fazio c'è stato spazio anche per qualche ricordo del Festival di Sanremo, con Ornella Vanoni e Luciano Pavarotti.
Nel congedarlo, il conduttore ha ricordato le risate condivise negli anni e la capacità del comico di inventare personaggi e situazioni anche fuori copione. Poi l'ovazione del pubblico, in piedi, e un lungo abbraccio. Il recupero, ha fatto capire Teocoli, non è ancora concluso. Ma il peggio sembra alle spalle.
