007 First Light, missione riuscita

Eravamo preoccupati, lo ammettiamo. Quando abbiamo scoperto che il nuovo videogioco ispirato alle avventure del mitico James Bond sarebbe stato sviluppato dai developer di IO Interactive, celebri per il loro franchise Hitman, il timore che fosse un semplice «reskin» dei loro successi passati c’è stato. Ora che abbiamo vissuto le sparatorie, gli inseguimenti, le infiltrazioni dietro le linee nemiche, siamo molto più felici: non solo 007 First Light non è Hitman, ma è anche uno dei migliori videogame di 007 mai creati.
Ma procediamo con ordine. Iniziamo la nostra avventura su un elicottero d’assalto dalle parti dell’Islanda. I corpi speciali di Sua Maestà stanno tentando di sventare una minaccia terroristica, ma le cose non vanno per niente bene. Un missile centra l’elicottero, e l’unico sopravvissuto è proprio un James Bond poco più che ventenne e alle prime armi. Non è neanche un incursore, ma un «semplice» aviere, che però non si perde d’animo: seppur disarmato, non solo sfugge ai terroristi ma dà loro filo da torcere, liberando gli ostaggi e facendo saltare per aria la loro base.
Tutto questo lo fa notare ai Servizi Segreti della Corona, che decidono di arruolarlo: inizia così un lungo addestramento a Malta, dove scopriremo le basi del lavoro della spia. Sapersi difendere, essere in grado di raccontare frottole planetarie con una faccia di tolla imperscrutabile, sparare con la precisione di un cecchino e guidare come un pazzo scatenato. Soprattutto, cogliere il nemico di sorpresa.
Già dalla prima missione islandese e dall’addestramento, si capisce quanto 007 First Light sia un gioco non solo cinematografico, ma un tributo a tutta la carriera su grande schermo di James Bond. Citazioni e rimandi si sprecano a ogni angolo, ma con una delicatezza che permetterebbe anche a chi non ha mai sentito parlare della spia inglese di godersi comunque il gioco. Per esempio, quando appaiono i personaggi stranoti della saga, come il capo M, o l’ipertecnologico Q, inventore di diabolici marchingegni o l’altrettanto iconica Moneypenny, i veterani dello 007 su grande schermo coglieranno immediatamente il loro «sapore», ma allo stesso tempo risulteranno accattivanti e coerenti anche a chi – ipoteticamente – non ne ha mai sentito parlare.
Le missioni da spia della Corona ci porteranno in giro per il mondo, ovunque i Servizi Segreti britannici colgono un sospetto che possa essere collegato al cattivone di turno che, anticipiamo senza spoiler, non sfigurerebbe in un film vero e proprio di 007. Queste missioni sono un mix ben agitato, non mescolato di diverse situazioni evidentemente ispirate ai film di James Bond. Ci sono delle parti investigative, in cui dovremo seguire le tracce di un sospetto o trovare indizi; sezioni di infiltrazione, che ricordano i successi passati del developer con i suoi Hitman; combattimenti a mani nude e sparatorie furibonde, con però la ferrea regola che 007 può solo rispondere al fuoco nemico, non può sognarsi di far fuori i nemici a sangue freddo.
La parte più sfiziosa di queste avventure, secondo noi, è quando 007 deve spremersi le meningi, e noi con lui, per risolvere le situazioni. Per esempio, nella primissima missione sul campo, dovremo infiltrarci in una discoteca londinese, arrivando nella zona VIP protetta da guardie e buttafuori. Ci sono diversi metodi: sgraffignare un pass da un tavolino, oppure origliare una chiacchierona e carpire il nome di un invitato per sfruttare la sua identità; farsi passare da cameriere con vassoio e champagne, o addirittura scalare l’impalcatura delle casse per arrivarci di soppiatto.
Non è un sistema perfetto: ogni tanto capitano situazioni assurde. Per esempio, sfondare a calci una porta, trovare delle guardie e riuscire a raccontar loro una frottola allucinante, tipo che siamo degli ispettori sanitari. Gli sgherri ci hanno creduto, nonostante la porta scassata.
Nel complesso, però, 007 First Light è davvero un giocone, non solo per gli appassionati della spia che non deve chiedere mai. È un ottimo videogame di avventura, investigazione e sparatorie, che ci ha ricordato molto di più i capolavori della serie Uncharted che lo stesso Hitman, allontanandosi dalle ripetitività delle sue missioni da killer sotto copertura.
007 First Light è disponibile su Xbox Series X|S, PS5, PC e Switch 2. È tradotto in italiano (solo i testi, non il doppiaggio) e ha un PEGI età consigliata 16+.
