Control Resonant, gli schiaffoni metafisici tra le strade di Manhattan

Non possiamo parlare di Resonant senza citare Control, uno dei migliori giochi d’azione degli ultimi 10 anni – almeno, secondo chi vi scrive. Classe 2019, Control vi metteva nei panni dell’intraprendente e coraggiosa Jesse Faden: arrivata a New York sulle tracce del fratello scomparso, entra nel quartier generale dell’FBC, una specie di agenzia speciale che tratta i casi paranormali. Lì dentro, trova una situazione disastrosa: un’entità battezzata Hiss è penetrata nel nostro mondo grazie agli oscuri esperimenti dell’FBC, e ora ha trasformato quasi tutti i suoi occupanti in mostri che vogliono far fuori Jesse.
Un’avventura a base di sparatorie meravigliose, enigmi intricati e location affascinanti, che dura oltre cinquanta ore. Prima dei titoli di coda, condurremo Jesse in ogni angolo della Old House, la sede dell’FBC, ricacciando l’Hiss da dove era venuto. Non solo, Jesse diventa anche la Direttrice dell’Agenzia, dopo aver padroneggiato poteri e armi metafisiche che l’hanno trasformata praticamente in un supereroe anti-mostri paranormali.
Sette anni dopo, la situazione si ribalta. Jesse deve “partire” per qualche destinazione misteriosa, e sparisce nel nulla. Si risveglia così il fratello Dylan, intrappolato nelle gabbie dell’FBC e dalla trance dell’Hiss, e noi dovremo guidarlo nella missione altrettanto ardua di ritrovare Jesse.
Sarebbe stato facilissimo, per Remedy – gli sviluppatori del franchise, e anche di altri titoli altrettanto particolari come Alan Wake – scegliere la strada più semplice: un seguito in cui si cambia location e protagonista, e si percorre il medesimo sentiero verso un sicuro successo.
Al contrario, Remedy ha scelto di rinnovare la serie con un gioco che è sì un seguito, ma anche un titolo dal gameplay ben diverso. Se Jesse combatteva con un’arma speciale che sparava proiettili in grado di far fuori le creature dell’Hiss, Dylan dovrà affidarsi all’Aberrante, una lama-oggetto del Potere, devastante in corpo a corpo. L’Aberrante può essere spada, mazza o falce – un po’ come l’arma di Jesse era revolver, fucile e mitra.
Cambia anche la location: invece di un solo edificio, per quanto tentacolare, ora visiteremo l’intera Manhattan. L’Hiss è riuscita a “evadere” dalla Old House, e ora sta espandendo i suoi malefici tentacoli in tutta la città. Non appena inizieremo a girare per le strade del centro della Grande Mela, noteremo le caratteristiche geometrie impossibili di Control, ma che coinvolgono l’intera metropoli. Strade arrotolate su loro stesse come in Inception, edifici deformati in modo da sfidare ogni regola gravitazionale, metropolitane che spuntano dal “tetto” e dal “pavimento”. Per fortuna, Dylan potrà acquisire poteri speciali per saltare, quasi volare tra i tetti di Manhattan, e persino cambiare il senso della gravità per camminare sulle pareti e sui soffitti.
Gli scontri saranno ovunque, di difficoltà costantemente crescente. Dovremo scegliere quali abilità sbloccare, e quando usare le tre forme dell’Aberrante a seconda delle situazioni. I nemici sono mostruosi, i boss di fine livello addirittura grandiosi nella loro corruzione e assurdità. Forse abituati ai combattimenti a distanza dell’originale, abbiamo trovato particolarmente impegnativi i duelli corpo a corpo di Resonant. Non preoccupatevi però: se da una parte la difficoltà ci è sembrata calibrata in modo “strano”, dall’altra i developer si sono sforzati davvero e ci permettono di modificare quasi ogni parametro dell’avventura, per portarla da “incubo di combattimenti” a “quattro passi tra nemici che non ci fanno niente”.
Resonant conferma l’incredibile abilità di Remedy nel creare scenari assurdi e storie pazzesche, mascherate dietro l’Hiss e i suoi eccessi paranormali. Dopo il passo falso di Firebreak, ambientato nel medesimo universo narrativo (di cui fa parte anche Alan Wake, ormai), tornano sui binari giusti con un’avventura single-player che farà sentire i veterani di Control a casa propria, e spingerà chi non lo ha mai provato a riscoprirlo – naturalmente dopo aver finito l’avventura assurda e spiazzante di Dylan. Da evitare solo se odiate i combattimenti corpo a corpo.
Control Resonant è disponibile su PS5, Xbox Series X|S e PC. A differenza dell’originale Control, è completamente tradotto in italiano, dialoghi inclusi. Il PEGI per l’età consigliata è 16+.
