La recensione

Diablo IV: Lord of Hatred, questa volta tocca a Mefisto

Diablo IV: Lord of Hatred, questa volta tocca a Mefisto
Paolo Paglianti
17.05.2026 21:33

Diablo non è solo un ottimo gioco: è un videogame che ha creato un genere. Il primo capitolo, classe 1997, scrisse le regole grammaticali degli hack-and-slash, quei giochi di ruolo diretti e votati all’azione in cui si pensa poco e si combatte continuamente. Non c’è spazio per troppe chiacchiere e missioni arzigogolati, in questi giochi si va dritto al punto, il massacro di orde di scheletri, zombi e mostri di ogni genere.

Saliti sulla nave per le isole Skovos, non sembrano passati oltre 20 anni. Il tempo di salpare e veniamo assaliti da un’ora di immondi esseri acquatici, che portano caos e distruzione tra l’equipaggio. Dopo qualche centinaio di fendenti o incantesimi, a seconda della classe del personaggio che abbiamo scelto, avremo ragione dell’invasione sovrannaturale, ricacciando i mostracci nelle profondità marine. È solo l’inizio della nuova avventura Lord of Hatred, la seconda espansione per Diablo IV, di cui vi abbiamo parlato all’uscita qualche anno fa e che ci è piaciuto assai.

Le regole del gioco, come dicevamo, non cambiano nemmeno in questa espansione – e ci permettiamo di aggiungere “per fortuna”. La formula alchemica di Diablo resiste intatta da due decenni proprio perché è impareggiabile nel regalare divertimento e soddisfazione nelle interminabili battaglie contro i mostri dell’abisso demonico, quindi meglio non cambiare nulla.

Arriva un nuovo continente, l’arcipelago di Skovos, una nuova ambientazione più luminosa e mediterranea rispetto al Diablo IV originale, dai toni dark e oscuri. Non che questo impedisca al cattivone di turno, Mefisto, di tentare di mandare in rovina tutto con i suoi agenti infiltrati tra città e castelli apparentemente soleggiati. Toccherà a noi, ovviamente, sgominare i suoi piani, esplorando ogni anfratto, caverna e grotta e facendo fuori quintalate di nemici. C’è qualcosa di catartico e rassicurante nell’immergersi in una sessione di mazzate, distruggendo orde di nemici e raccogliendo bottino sempre più ammirevole e performante.

Due le nuove classi a nostra disposizione: il Paladino con i suoi portentosi attacchi fisici, e lo Stregone specializzato nell’evocare mostri che affrontano al posto nostro detti mostracci. Un’avventura pensata per chi ha già concluso il gioco originale e la prima espansione, anche se non è un requisito strettamente necessario: si può anche decidere di comprare il pacchetto completo e saltare a piè pari nel DLC più recente. Ma perché farlo e perdersi le altre 80 e passa ore di distruzione e massacro di mostri demoniaci?

Diablo IV: Lord of Hatred è disponibile per PC, Xbox Series X|S e PlayStation 5. Il gioco è tradotto in italiano e ha un PEGI età consigliata 18+

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