La recensione

Forza Horizon 6, poche le novità del nuovo racing di Microsoft, ma meno male!

I tornanti del Monte Fuji, le luci di Tokyo e un robottone alto come un palazzo: benvenuti in Giappone!
Paolo Paglianti
31.05.2026 06:55

Ai tempi delle esclusive, quando Microsoft e Sony producevano giochi che “giravano” rigorosamente solo e soltanto sulle proprie piattaforme, il franchise di Forza Horizon era uno dei motivi principali per portarsi a casa una Xbox. Nato come spin-off dal più simulativo e serioso Forza Motorsport, Horizon deviava verso le corse arcade ad ogni costo, dimenticandosi completamente di realismo simulativo, leggi della fisica e pure quelle della strada. Oggi sia Microsoft che Sony stanno rispolverando le strategie di esclusività – e infatti, non ci è dato sapere se Forza Horizon 6 arriverà su PlayStation 5. E sì, rimane un’ottima ragione per portarsi a casa una Xbox: potrebbe essere il “game of the year” dei racing game.

L’idea alla base del gioco rimane fedele a quella degli altri episodi della serie: scegliamo un Paese affascinante – in questo caso, il Giappone – e ambientiamo un fittizio ma spassosissimo Festival delle corse a quattro ruote. C’è di tutto – percorsi stradali, rally, persino corse clandestine. Il Giappone è uno scenario ideale per la sua varietà, dato che nella mappa del gioco (non realistica, ma verosimile) possiamo passare in 10 minuti dai tortuosi tornanti dei percorsi tra i monti innevati alle gare a bordo oceano, per poi sfrecciare tra le tentacolari strade della Tokyo del gioco, una delle versioni digitali meglio riuscite della capitale giapponese.

Tecnicamente, potremmo limitarci alle gare ufficiali, che ci consentiranno di conquistare i vari “braccialetti” e di accedere a gare sempre più interessanti del Festival, fino alla sfida finale. Sarebbe però un vero peccato tralasciare tutto il “contorno”: ci sono attività di ogni tipo, dal correre più velocemente possibile davanti agli autovelox allo scovare le auto nascoste nei posti più impensabili della mappa, dalle consegne tipo rider a bordo di motorette ai tragitti esplorativi a passo di lumaca (relativamente parlando) alla scoperta degli angoli più spettacolari del mondo di gioco. La mappa, come sempre nel caso del franchise Horizon è liberamente esplorabile, e non dovrete preoccuparvi nemmeno troppo delle regole della strada. Sì, in Giappone si circola sulla sinistra, ma nessuno vi farà una multa se andate contromano, superate 10 volte il limite di velocità, o distruggete tutto quello che trovate sul vostro percorso off road – anzi, se non vi impastate contro uno dei rari ostacoli inamovibili, come palazzi o alberi secolari, riceverete un sacco di punti bonus per salire di livello e di esperienza.

Forza Horizon 6 lo possono davvero giocare tutti: attivando al massimo gli aiuti alla guida, l’auto – che sia un fuoristrada 4x4 o un bolide da 600 cavalli –  sarà gestita quasi interamente dal gioco, che si preoccuperà di frenare, cambiare le marce, e persino impostare la tenuta di strada. A voi, resterà solo il compito di indirizzare l’auto verso la direzione giusta nelle curve. Riducendo o eliminando questi “aiuti”, il comportamento delle auto diventerà sempre più realistico e le gare più impegnative, con Drivatar (i piloti controllati dalla IA sulla base dei giocatori “veri” sempre più sfuggenti e veloci.

Poche le novità rispetto ai capitoli precedenti, a parte ovviamente il setting nipponico e un rinnovato engine visivo che ora è ancora più spettacolare.  I veterani della serie si troveranno a casa, visto che le differenze rispetto agli episodi precedenti, e i nuovi giocatori si potranno godere uno dei migliori racing dell’anno. Non riusciamo a considerare il fatto che Forza Horizon si mantenga fedele alla formula come a un vero e proprio difetto: squadra che vince, non si cambia.

Forza Horizon 6 è disponibile su PC e Xbox, in entrambi i casi anche all’interno del Game Pass, l’abbonamento “all you can Play” di Microsoft – quindi, chi è abbonato ci potrà giocare senza sborsare un centesimo extra. La versione PS5 non è stata confermata ufficialmente, e in ogni caso difficilmente si farà vedere prima del prossimo anno. Il PEGI del gioco è 3+, e il gioco è completamente tradotto in italiano.

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