L’iniziativa «Smettiamola di "uccidere" i videogame» arriva in Europa

Il comitato “Stop Destroying Games” arriva alla Commissione Europea. Tutto è iniziato a gennaio di quest’anno, quando il comitato è riuscito a raccogliere oltre un milione di firme, e quindi ottenendo il diritto di presentarsi davanti alla UE per proporre la loro iniziativa. L’obiettivo è creare delle leggi che obblighino i publisher di videogame a preservare i loro titoli. Spesso e volentieri, specie per i titoli con una forte componente multiplayer, vediamo videogiochi sparire dagli store digitali e resi inutilizzabili sui nostri hard disk quando i server di gioco online vengono “spenti” – perché magari il publisher ha deciso che non sono più profittevoli o ha deciso di smettere di aggiornarli. A differenza di cinema, letteratura e musica, i videogame risentono moltissimo dell’evoluzione delle piattaforme di gioco, e a cinquant’anni dalla loro “invenzione” i gamer si stanno rendendo conto che già moltissimi titoli del passato oggi sono impossibili da riprodurre e far conoscere alle nuove generazioni. “Stop Destroying Games” si propone di creare delle norme, in Europa e negli USA, affinché i publisher siano costretti a pensare a una soluzione che consenta ai giocatori di continuare a godersi i loro videogame, anche nel caso vengano “dismessi” dal catalogo e spenti i server remoti di gioco.
Dall’altra parte del mondo, intanto, il Ministro degli Esteri giapponese, Toshimitsu Motegi, ha aspramente criticato l’uso improprio dell’amministrazione americana di clip di Nintendo e dei loro videogiochi. A meno che non viviate in un bunker sotterraneo non collegato con la superficie, saprete che l’account della Casa Bianca e del Presidente degli USA non sono nuovi a post ampiamente criticati dal resto del mondo. Oltre a prendersela con il Papa, gli account social dell’Amministrazione USA hanno pensato bene di utilizzare dei mini video di Nintendo per “celebrare” i loro “successi” militari, e ovviamente questa cosa non è andata giù dalle parti del Sol Levante.
Dovremo aspettare fine anno per giocarci, ma Metro 2039 merita l’attesa, almeno da quanto visto nel trailer di annuncio del nuovo capitolo del franchise ambientato nella metropolitana russa post bomba atomica. Nella nuova avventura, come si vede dal trailer qui sotto, ritorneremo nel sottosuolo della capitale russa per combattere un regime oppressivo, creato da uno degli personaggi dei capitoli precedenti che ha “tradito” i suoi nobili ideali. Nei panni - intesi come tuta antiradiazione e arsenale da Rambo post atomico – di un nuovo eroe, dovremo farci strada nei cunicoli della sotterranea di Mosca per distruggere questo regime e la sua invasiva propaganda.
La trama assume un senso ancora più compiuto se consideriamo che il team di sviluppatore del franchise, 4AGames, è ucraino e che è impossibile pensare che gli ultimi, terribili anni di guerra contro l’invasore russo non abbiano lasciato il segno anche nella loro narrazione videoludica. “Ora la guerra è la nostra realtà”, dice uno degli sviluppatori durante la presentazione del gioco, che trovate qua sotto. “Ora il nostro messaggio si è spostato sull’importanza delle scelte e delle conseguenze. Il costo del silenzio, gli orrori della tirannia e il prezzo della libertà”.
Per la cronaca, anche il russo Dmitry Glukhovsky, autore del romanzo originale Metro che ha ispirato i primi capitoli del franchise, non è rimasto in silenzio. Nel 2023 è stato condannato a otto anni di galera per essersi opposto all’invasione dell’Ucraina. Dall’esilio forzato, continua a collaborare con il team di sviluppo del gioco.
Non manca invece molto all’arrivo di 007 First Light, il videogame che ci farà vivere le prime avventure di James Bond – una sorta di “prequel” a tutti i film di 007, in cui l’agente con licenza di uccidere muove i primi passi al servizio della Corona inglese: il 27 maggio potremo iniziare la nostra missione segreta. Ad anticipare il lancio del videogame, arriva il “main theme” del gioco: un brano nientemeno che di Lana del Ray e composto da David Arnold, che ha firmato le colonne sonore dei film La morte può attendere e Casino Royal.
Parlando di videogiochi in arrivo, in settimana debutta uno dei videogame più attesi dell’anno, quantomeno dai milioni di giocatori veterani di Vampire Survivors. Lo sviluppatore britannico (ma head developer italiano!) poncle - la “p” minuscola è voluta, si chiama così - lancia, infatti, il suo nuovo gioco, che si chiama Vampire Crawlers e riprende la grafica retrò e i meccanismi di gioco del suo titolo precedente in un gioco di ruolo molto vecchio stile. Avevamo provato il demo a febbraio, che ci aveva conquistato immediatamente – non vediamo l’ora di immergerci in qualche nottata di sana esplorazione di dungeon fantasy e massacro di mostracci in pixel art, per poi raccontarvi come è andata!
Se adorate la grafica pixelosa, vi consigliamo di dare un’occhiata a Replaced, un gioco “indie” (da “Indipendente”, ovvero quelli che è facile perdersi nella marea di uscite settimanali) che ci ha colpito davvero assai. Dopo cinque anni di sviluppo e il timore che fosse sparito nel nulla, arriva finalmente su PC e Xbox un gioiello visivo. Siamo nella Phoenix di un passato alternativo, degli anni ’80 reduci da una guerra atomica che ha reso il mondo una buia cloaca cyberpunk dove si vendono organi per sopravvivere e le IA vogliono dominare l’umanità. Tutto questo si traduce in un platform di quelli fatti molto bene, e semplicemente affascinante dal punto di vista visivo, come potete vedere dal trailer qua sotto. Costa (relativamente) poco, sui 20 CHF, e se avete sottoscritto Game Pass lo potete giocare senza spendere un franco extra!
