La recensione

Meglio tardi che mai: Starfield sbarca su PlayStation 5

L'avventura spaziale dei creatori di Fallout e Skyrim ci ha messo tre anni a sbarcare su PlayStation 5, ma arriva nella sua forma migliore.
Paolo Paglianti
12.04.2026 16:00

Ormai la regola è chiara: i giochi di Microsoft ci mettono un po’, ma prima o poi arrivano anche sulla console rivale PlayStation 5. È successo qualche mese fa a Forza Horizon 5, che peraltro è stato uno dei titoli più venduti sulla console Sony, e ora tocca a Starfield, il gioco di ruolo-sparatutto sci-fi arrivata su Xbox e PC nel 2023. Sarà valsa la pena aspettare per gli utenti “sonari”?

Siamo in un futuro neanche troppo lontano, dalle parti del XXIV secolo. L’umanità ha colonizzato mezza Via Lattea, con mega metropoli futuristiche al centro della galassia, ma anche con tanti avamposti sperduti su pianeti lontani dal sapore vagamente “frontiera western”. Iniziamo la nostra avventura nei panni di un minatore extramondo che trova un manufatto dai poteri misteriosi. La nostra vita sta per cambiare molto rapidamente: da umile scavarocce, diventeremo una specie di 007 spaziale che cerca disperatamente di capire chi si cela dietro questi manufatti sparsi negli angoli più lontani della galassia.

Non è solo una caccia a questi enigmatici reperti. Starfield è uno di quei giochi in cui la trama principale è solo una delle strade da seguire, quasi una scusa per farvi vivere centinaia di avventure parallele. Ogni colonia, avamposto e base spaziale è abitata da personaggi da aiutare, corporazioni prive di scrupoli, agenti federali che cercheranno di coinvolgerci nelle loro vicende. Se avete giocato a Fallout o Skyrim – che non a caso sono prodotti da Bethesda, gli stessi autori di Starfield, sapete di cosa stiamo parlando. Esploreremo mondi lontani, affrontando mostracci e robot impazziti, discuteremo dilemmi etici con intelligenze artificiali alla deriva nello spazio. Se volete saperne di più, troverete qui il nostro test del 2023, anche se vi anticipiamo che Starfield ci è piaciuto parecchio.

Certo, al day one del 2023 non era perfetto. Raramente giochi così complessi lo sono – basta pensare ai disastri del lancio di Cyberpunk 2077 o ai difetti del recente e comunque piacevolissimo Crimson Desert. Oggi la situazione è cambiata parecchio, visto che con l’arrivo dell’attesissima versione PlayStation 5, Microsoft e Bethesda hanno previsto il lancio di due contenuti extra particolarmente impattanti.

Il primo è Rotte Libere: un gigantesco update che introduce parecchi miglioramenti, molti dei quali chiesti appassionatamente dalla community di giocatori. Per esempio, ora è possibile viaggiare da un pianeta all’altro di un sistema solare (prima era necessario “saltare” da un’orbita all’altra), e questo ci permetterà di incappare in incontri molto particolari e originali. Oppure, si può visitare la superficie dei pianeti utilizzando diversi mezzi ruotati, in modo da esplorarli più velocemente e più a fondo. Qualche difetto rimane, sia chiaro – primo fra tutti i volti dei personaggi con cui interagirete che rimangono assai deludenti.

Poi c’è l’espansione Terran Armada, che è inclusa nella versione Premium (nel caso l’abbiate acquistata su Xbox e PC) e in quella PlayStation 5 – in caso contrario, costa circa 10 CHF. Include una avventura tutta nuova, pensata per chi ha già finito il gioco o comunque ci ha giocato abbastanza da arrivare dalle parti del livello 50, in cui dovremo indagare su una perfida invasione robotica.

Parlando della versione PS5, anche qui troviamo parecchie novità esclusive per chi gioca sulla versione della console Sony. Non è una semplice “conversione”, ma sfrutta a fondo le peculiarità uniche della PS5. Per esempio, giocando con il DualSense “sentirete” i grilletti aptici quando aprirete il fuoco con le vostre armi, potrete utilizzare il touchpad per attivare la mappa, e la sua barra luminosa vi terrà aggiornati sullo stato di salute del vostro eroe. Inoltre, come succede spesso su PS5, è possibile scegliere tra modalità “performance”, che predilige la fluidità dei movimenti, oppure quella “qualità” per una grafica migliore.

Vale la pena giocare Starfield a tre anni dall’uscita? Per i veterani che lo hanno giocato su Xbox e PC, l’update Rotte Libere corregge parecchie “magagne”, e rende l’esplorazione dei pianeti e dei sistemi stellari più appagante. Se vi è piaciuto il gioco originale, Terran Armada è un ottimo incentivo per riprendere in mano l’avventura e dedicare un’altra decina di ore a combattere robot. Nel caso invece non abbiate mai giocato Starfield, sia perché vi siete persi l’uscita al day one, sia perché giocate sulla concorrente PlayStation, è il momento migliore per assaporare un classico sci-fi con una libertà d’azione e un concentrato di avventure strane e particolari davvero unico: si passa da situazioni alla Star Trek, con l’esplorazione di mondi lontani e la risoluzione di misteri alieni, ai combattimenti spaziali degni di Star Wars, fino a sfidare la sorte nelle colonie più remote come l’equipaggio di Firefly. E per questo motivo, crediamo ogni appassionato di sci-fi troverà pane per i suoi denti in Starfield.

Starfield è ora disponibile anche su PS5, oltre che su Xbox Series X|S e PC, e ha un PEGI età consigliata 18+. Il gioco è tradotto in italiano (solo sottotitoli).

In questo articolo: