Mondiali 2026

Ad Atlanta è stato srotolato uno striscione con la scritta «Le Falkland sono argentine»

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Ats
16.07.2026 08:40

Mercoledì, dopo la vittoria contro l'Inghilterra nella semifinale dei Mondiali, i giocatori argentini hanno srotolato uno striscione con la scritta «Le Isole Falkland sono argentine», in riferimento alla disputa territoriale che nel 1982 sfociò in un conflitto armato.

Questo striscione, portato da diversi giocatori dopo il fischio finale e posato sul campo dello stadio di Atlanta da Giovanni Lo Celso, sembra violare il regolamento della FIFA, che vieta qualsiasi manifestazione politica all’interno degli stadi durante i tornei da essa organizzati.

Le Isole Falkland, un piccolo arcipelago nell’Atlantico meridionale, sono oggetto di rivendicazione da parte dell’Argentina sin dalla loro occupazione da parte degli inglesi nel 1833. Nella primavera del 1982 scoppiò una guerra durata due mesi dopo che le truppe della giunta militare argentina sbarcarono sull’arcipelago; il conflitto causò 649 vittime tra gli argentini e 258 tra i britannici.

Quattro anni dopo, ai Mondiali del 1986, l’Argentina eliminò l’Inghilterra nei quarti di finale grazie a una leggendaria doppietta di Diego Maradona (2-1), tra cui il famoso «Mano di Dio», che l’ex numero 10 aveva descritto come «una vendetta simbolica contro gli inglesi».

L’inno non ufficiale dei tifosi argentini per i Mondiali del 2026, «La Cuarta Estrella» (La quarta stella), contiene un riferimento all’arcipelago conteso in questo verso: «Per le Falkland, per Diego, per l’ultima partita di Leo, Argentina, voglio vederti diventare due volte campione del mondo...»

I tifosi argentini hanno intonato questa canzone a squarciagola dopo la vittoria per 2-1 sui Tre Leoni. I campioni del mondo difenderanno il titolo domenica contro la Spagna a East Rutherford, vicino a New York.

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