Al Museo olimpico di Losanna 300 cimeli delle Olimpiadi invernali

Chi volesse rivivere le emozioni dei recenti Giochi olimpici invernali di Milano e Cortina - nel corso dei quali la Svizzera ha ottenuto un nuovo record di medaglie, 23 di cui sei d'oro - può farlo da oggi presso il Museo olimpico di Losanna, dove è stata presentata una parte dei 300 cimeli raccolti in Italia.
Tra questi si trovano oggetti donati da quattro atleti elvetici capaci di conquistare la medaglia del metallo più prezioso: gli sci di Mathilde Gremaud (sci freestyle), il casco di Franjo Von Allmen, la tuta di Loïc Meillard (entrambi sci alpino) e l'equipaggiamento di Marianne Fatton (sciescursionismo).
Ma a Losanna sono giunti oggetti appartenenti ad atleti di tutto il mondo. Tra i nomi più noti il fondista norvegese Johannes Klaebo (sei medaglie d'oro per lui) che ha donato i suoi bastoncini e la pattinatrice di velocità italiana Francesca Lollobrigida (vincitrice di due medaglie d'oro) che ha ceduto la sua tuta.
Alla presentazione odierna erano presenti numerosi atleti della delegazione rossocrociata, tra cui la giocatrice di hockey Alina Müller, vincitrice della medaglia di bronzo con le sue compagne e portabandiera alla cerimonia di chiusura.
Oltre all'attrezzatura sportiva i responsabili della collezione hanno raccolto pure oggetti legati all'identità visiva dei Giochi così come alle cerimonie di apertura e di chiusura.
Il Museo olimpico di Losanna custodisce attualmente oltre 90'000 oggetti ottenuti nel corso di 120 anni. Questo patrimonio è stato creato "grazie alla generosità degli atleti che contribuiscono a conservare la preziosa memoria olimpica e i suoi cimeli per le generazioni future", sottolinea l'istituto vodese.