Mondiali 2026

Alain Berset esorta la FIFA a proteggere il calcio dalle pressioni politiche

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Ats
19.07.2026 11:48

La FIFA dovrebbe dare il via a un «terzo tempo» e impegnarsi a proteggere il calcio dalle pressioni politiche e finanziarie in vista dei prossimi Mondiali. È quanto ha scritto Alain Berset, segretario generale del Consiglio d’Europa.

A poche ore dalla finale tra Argentina e Spagna, l’ex consigliere federale sottolinea che i Mondiali del 2026 hanno sollevato «tutta una serie di interrogativi», citando in particolare la revoca da parte della FIFA del cartellino rosso inflitto al calciatore statunitense Folarin Balogun — senza alcuna spiegazione e a seguito dell’intervento di Donald Trump.

«Una sanzione è stata sospesa nel corso della competizione dopo che un capo di Stato ha chiamato il presidente della FIFA», osserva Alain Berset, esprimendo rammarico per il fatto che ormai si eserciti «influenza politica» «persino sul campo».

Per proteggere il calcio dalle pressioni politiche e finanziarie, il nativo di Friburgo suggerisce alla FIFA di intraprendere un «terzo tempo», impegnandosi «con urgenza a rafforzare l’integrità di questo sport», che a suo avviso è minacciata dal «denaro e dal potere».

Oltre a «una sospensione revocata a seguito di pressioni», questa Coppa del Mondo del 2026 è stata caratterizzata dalla «sfida» all’autorità degli arbitri, ha aggiunto in una dichiarazione rilasciata ai media.

Condanna inoltre «gli insulti razzisti rivolti ai giocatori, alcuni dei quali sono stati pronunciati da rappresentanti politici» e «le scommesse su ogni passaggio, ogni cartellino e ogni calcio d’angolo».

«Non ci concentriamo più esclusivamente sul risultato di una partita, ma anche sulle azioni che un giocatore può compiere e che non incidono sul punteggio. Si vince una scommessa facendo perdere gli altri. Questo apre la strada alle frodi», avverte il signor Berset.

«Questo Mondiale ha spalancato ancora di più le porte. Per la prima volta, la FIFA annovera tra i suoi partner ufficiali un’azienda operante nel settore dei mercati di previsione, che è presente proprio all’interno degli stadi», aggiunge il segretario generale di questa organizzazione, che conta 46 Stati membri e funge da organismo di controllo dei diritti umani nel continente.

Alain Berset invita la FIFA ad «avviare già stasera un dialogo costruttivo, al fine di gettare le basi per il quadro normativo in materia di integrità che si applicherà ai Mondiali del 2030».

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