Hockey

Alatalo: «Rispetto al passato, ora remiamo tutti nella stessa direzione»

Il difensore del Lugano ha spiegato come mai il Lugano è riuscito a guadagnarsi direttamente l'accesso ai playoff: «L'ego di ognuno, così come i punti personali, sono passati in secondo piano» - Per il coach, Tomas Mitell, questa sera al cospetto dello Zurigo ci saranno alcuni aspetti da sistemare: «Dobbiamo migliorare nella gestione del disco e vincere più duelli»
©CdT/Gabriele Putzu
Alex Isenburg
05.03.2026 06:00

L’ingresso ai playoff, passando peraltro dalla porta principale, è ormai stato certificato. E questo, in fin dei conti, è ciò che più conta. Ora, per il Lugano, resta solamente da capire quale sarà la posizione di classifica al termine della regular season. Con conseguente - o meno - vantaggio casalingo durante i quarti di finale, garantito alle prime quattro della classe. Uno scenario nuovo, in maglia bianconera, per Santeri Alatalo. Dal suo approdo in Ticino – nella stagione 2021-22 – il difensore nato a Tampere ha infatti disputato tre volte i playoff – dovendo però affrontare sempre i play-in – e pure una finale di playout, nella scorsa (e disgraziata) annata. Che cosa è cambiato quest’anno? «Tanto. In primis, con il nuovo staff e i diversi innesti nella rosa, sono arrivati parecchi volti nuovi. Poi, si è percepita la volontà di costruire una cultura precisa. Adesso – ha aggiunto – remiamo tutti nella stessa direzione. È questa la chiave. Siamo totalmente dediti al gioco di squadra: l’ego di ognuno e i punti personali vengono messi in secondo piano. Credo che sia questo il grande cambiamento rispetto agli scorsi anni».

Alzare di nuovo il livello

Oggi, nella sfida al cospetto dello Zurigo, che succede al k.o. interno con il Losanna, i bianconeri affrontano un’altra rivale – insieme al Ginevra, battuto appena prima della pausa olimpica – che potrebbero ritrovarsi contro nel primo turno dei playoff. «Sono tutte delle ottime squadre – ha analizzato Alatalo – e non c’è un avversario che preferiamo agli altri. Noi, comunque, dobbiamo concentrarci più che altro su noi stessi. Non importa chi abbiamo davanti, dobbiamo mostrare il nostro volto migliore per riuscire a sconfiggere dei rivali di questa caratura». A cominciare, logicamente, dall’impegno odierno contro gli ZSC Lions. «Tecnicamente – ha spiegato il terzino – quella zurighese è sicuramente una delle compagini più valide del campionato. Per prevalere dovremo essere più decisi rispetto a quanto proposto la scorsa settimana. Non ci siamo espressi allo stesso livello messo in mostra prima della pausa olimpica».

A fargli eco è stato l’head coach bianconero, Tomas Mitell. «Le prestazioni non sono state terribili, tuttavia, abbiamo avuto troppi saliscendi all’interno dei match. Un aspetto, questo, che ha coinvolto anche diverse altre squadre», ha aggiunto lo svedese. «Abbiamo riscontrato qualche problema di troppo nella gestione del disco – ha precisato Mitell – e dobbiamo migliorare anche sotto il profilo dei duelli uno contro uno. Lo Zurigo è complessivamente molto forte, sono i campioni in carica e pure quest’anno – dati alla mano, vedi il numero di gol concessi – vantano la miglior retroguardia del campionato».

L’emergenza difensiva

A proposito di discorsi legati alla difesa, quella bianconera – priva, purtroppo, degli infortunati Müller e Dahlström, da valutare di settimana in settimana – è particolarmente sotto osservazione. «È chiaro che senza di loro –ha risposto Alatalo, collega di reparto – qualcosa va modificato, poiché entrambi sono evidentemente molto importanti nel nostro scacchiere. La dinamica di gioco, considerando questa duplice assenza, è leggermente diversa. Dal punto di vista personale, invece, non cambia molto: il mio ruolo è sempre il medesimo, semplicemente aumenta il mio tempo di ghiaccio e, detto con sincerità, mi fa anche piacere». La conferma, in questo senso, arriva dai dati, poiché il numero 22 in questa stagione ha sin qui accumulato una media appena al di sotto dei 20’ di gioco. Una cifra già ritoccata verso l’alto a causa di quanto fatto registrare nelle ultime tre partite, durante le quali Alatalo ha perfino toccato un picco di 27’27’’ (contro il Bienne) e il suo «time on ice», in media, è stato superiore ai 25’.

Senza due perni della propria retroguardia, l’allenatore bianconero è costretto a rivedere la formazione. Mitell, in ogni caso, non è parso troppo preoccupato. «Ovviamente, preferirei averli a disposizione già ora, in modo tale da poter costruire anche una certa stabilità nel line-up. Gli infortuni, però, fanno parte del gioco: ci preoccuperemo di loro quando saranno prossimi al rientro. Spero che saranno tutti nuovamente arruolabili quando arriveranno i giochi che contano». La situazione attuale, di simil emergenza, può rivelarsi una buona opportunità per le seconde linee. Giovani come Brian Zanetti ed Enea Togni, infatti, vengono d’altra parte maggiormente responsabilizzati. «Stanno svolgendo un buon lavoro per provare a sopperire a queste assenze pesanti», ha risposto il tecnico svedese. «Sono ancora giovani e il meglio della loro carriera deve ancora arrivare. Ogni giorno – indipendentemente dal fatto che scendano sul ghiaccio o meno – risulta importante per la loro crescita. Entrambi hanno un futuro brillante davanti a loro».