Basket

Nervosismo in casa SAM: coach Attallah litiga con Stevanovic

La sconfitta contro gli Starwings è l'ultimo dei problemi nella serata di Nosedo: il general manager Gubitosa prova a ricucire lo strappo, ma il tecnico lascia la palestra visibilmente contrariato - Gli americani si schierano con il compagno
© Ti-Press/Samuel Golay
Fernando Lavezzo
11.03.2026 22:40

A Nosedo se ne sono viste di tutti i colori. Le hanno viste in pochi, pochissimi, perché sugli spalti c’erano solo 50 spettatori (cinquanta!). Ma quanto è successo durante e dopo la partita persa con gli Starwings, rischia di condizionare anche il resto della stagione massagnese. In casa SAM c’è nervosismo, ormai è palese. Dalla lunga squalifica rimediata il 21 febbraio a Nyon dai fratelli Mladjan (cinque giornate a testa per alterchi verbali con gli arbitri) alla scoppola subita sabato scorso a Ginevra (-63), si è arrivati al vigoroso litigio di questa sera tra coach Alain Attallah e Nicola Stevanovic. Tutto è iniziato negli ultimi due minuti del terzo quarto: Stevanovic segna il canestro del 60-73 e guadagna un tiro libero supplementare, che trasforma. Nel contempo, però, l’allenatore greco-egiziano decide di sostituirlo, scatenandone la reazione negativa. I due discutono animatamente e a un certo punto Nicola se ne va verso gli spogliatoi (o viene cacciato?). Lungo il percorso, però, viene intercettato dal general manager Robbi Gubitosa, che lo riaccompagna in panchina. Tutto risolto? Affatto. Stevanovic, come prevedibile, non vede più il campo. E a fine incontro, il coach non gli permette neppure di partecipare al debriefing nel locale situato dietro la panca, chiudendogli la porta in faccia. Gubitosa interviene di nuovo, ma a quel punto è Attallah ad andarsene, visibilmente contrariato. In difesa di Stevanovic intervengono Farmer e Hayes, che verosimilmente chiedono a Robbi una presa di posizione. Riuscirà il general manager a ricucire lo strappo? Vedremo. Una cosa è certa: il tecnico avrebbe fatto meglio a lavare i panni sporchi nello spogliatoio, lontano da occhi indiscreti. Pochi, ma indiscreti.

Partenza falsa

E la partita? La SAM se l’è complicata già nel primo quarto, chiuso in ritardo di 17 punti (15-32). I basilesi sono partiti molto bene, con percentuali assurde, sbagliando il primo tiro al 5’14’’, dopo 23 punti consecutivi (7/7 dal campo e 3/3 dalla lunetta). La passiva difesa massagnese ci ha messo del suo, facendo subito infuriare Attallah, la cui voce ha spettinato tutti durante il primo intervallo breve. In quei primi dieci minuti, la SAM ha segnato solo con due giocatori: Hayes (9) e Wheeler (6). Nel secondo quarto si è finalmente svegliato il topscorer Farmer e così, dopo essere scivolati a -20 (17-37), i padroni di casa sono riemersi fino al -7 (36-43). Ma negli ultimi 2 minuti della frazione, rilanciati da Walters e Melikyan, gli Starwings hanno segnato 10 punti, andando alla pausa lunga sul 53-40. Un gap comunque recuperabile per la Spinelli.

Un antisportivo di troppo

Nel terzo quarto la SAM ha perso di nuovo terreno, fino al -21 del 24’ (44-65). Ancora Farmer, con 10 punti in 2 minuti, ha riaperto la contesa (56-67). Ma a spegnere ogni speranza di rimonta, al 26’44’’, ci ha pensato Wheeler, con il suo secondo fallo antisportivo, sinonimo di espulsione. Senza il suo lungo americano, il Massagno non ha più avuto chance e la partita è scivolata via piano piano, fino al definitivo 107-77 in favore degli uomini di Donati. Un -30 che non scandalizza più di tanto, contro la terza forza della lega e senza due elementi preziosi come Dusan e Marko Mladjan. A preoccupare, sono le tensioni tra il coach e alcuni giocatori.

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