Basket

Per la SAM una sconfitta logica, ma incoraggiante

Privi del loro centro titolare Adams, i massagnesi di coach Attallah hanno retto per tre quarti contro la capolista Olympic Friburgo, per poi cedere di schianto
© CdT/Chiara Zocchetti
Mattia Meier
25.01.2026 19:30

Pomeriggio avaro di punti, ma non per questo di soddisfazioni quello della SAM Massagno, sabato a Nosedo. Al cospetto dell’Olympic Friburgo capolista, la Spinelli ha giocato un signor primo quarto, tenuto botta nella parte centrale del match e ceduto, di schianto, solamente nell’ultima frazione. Uno sviluppo fisiologico dall’esito logico, utile per mettere minuti di esperienza importanti nella testa e nelle gambe dei più giovani. Sono e saranno certamente altre le partite da vincere per la SAM. Un discorso che può essere allargato a chiunque, quando si parla dell’Olympic.

Difficile fare meglio

Padrone del nostro campionato, il Friburgo ha dalla sua forza e numeri solo sognati altrove. Esempio: sabato coach Petit ha mischiato le carte, cambiando quintetto. Risultato? I suoi sono finiti a -9 dopo 10 minuti, fuori ritmo, come bloccati dalla neve sul Gottardo. Al tecnico belga, allora, non è rimasto che pescare dalla panchina: Kazadi, Ballard, Dell’Acqua, Cotture, Williams, una squadra nella squadra, che a Nosedo ha prodotto qualcosa come 79 punti, sostanzialmente l’intero bottino avversario. Avanti il prossimo.

Dall’altra parte, coach Attallah, privo dei centimetri, dei chili e dell’esperienza dell’infortunato Adams, ha dovuto spremere i suoi due statunitensi (40 minuti a testa per Farmer e Hayes), centellinare il riposo dei fratelli Mladjan, e concedere la gioia del quintetto di partenza ad Axel Manzambi, classe 2008. Per lui, come dicevamo, 20 minuti utili oggi e soprattutto domani per il percorso di crescita. Discorso che per estensione abbraccia anche Edin Karabasic, per quanto quest’ultimo, classe 2004, sia più avanti nel suo sviluppo, come dimostrato sabato e più volte in stagione. Senza il suo centro titolare sotto le plance e con i suoi uomini migliori alla fine un po’ cotti, la SAM ha retto finché ha potuto, regalando al suo pubblico tre quarti non avari di intensità, mostrando anche un buon basket. Difficile chiedere di più, specie in una serata dalla scarsa mira (4/27 da 3), e il solito dominio burgundo a rimbalzo (29 a 47 il totale).

Spazio alla SBL Cup

A una giornata dal termine del secondo turno, il campionato andrà ora in pausa lasciando spazio alle Final Four di SBL Cup a Montreux. Dove non ci saranno ticinesi, e non è per forza un male, considerando le risorse – fisiche e finanziarie – risparmiate dalla mancata trasferta. La SAM avrà modo di recuperare Adams per l’ultima parte della stagione regolare. Dopo 15 turni, la classifica comincia a definire i suoi valori. Friburgo tiranneggia, Ginevra batte tutti tranne i burgundi, Neuchâtel è passata dall’essere l’ennesimo fallimento (in tutti i sensi) del nostro basket a terza forza, Basilea continua a sorprendere e l’incostante Losanna a deludere. Dietro, il blocco di chi ha un record negativo, guidato proprio da Massagno, limbo che potrebbe, forse dovrebbe, tenere lì la Spinelli fino a fine stagione, con il vantaggio di evitare un quarto di finale impossibile. Sul fondo, giace il Lugano, in pausa questo e il prossimo weekend, non proprio un periodo indifferente senza partite ufficiali per una squadra che dopo aver ritrovato King ha, partendo dalla classifica, tutte le intenzioni di farsi trascinare da lui e Moses (più Sassella) fino alla terra promessa dei playoff.

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