Bellinzona, la retrocessione è realtà

La sentenza era ormai stata scritta da giorni. Addirittura settimane. Mancava però ancora l’ufficialità matematica. Ebbene, la sconfitta del Bellinzona per mano del Wil (2-4) ha infine messo fine a qualunque tipo di scenario alternativo, spegnendo anche quel pressoché minuscolo lumicino di speranza che ancora teneva vivi i granata. No, nessun miracolo è giunto e quindi ora si può dire con certezza: il Bellinzona è retrocesso. I sopracenerini saluteranno dunque la Challenge League questo venerdì, quando giocheranno la loro ultima sfida nella categoria cadetta elvetica in casa dell’Étoile Carouge. Nemmeno la grinta e i consigli di “Beppe” Sannino, questa volta, hanno potuto sovvertire le sorti di una squadra rimasta abbonata all’ultimo posto della classifica sin dalle primissime battute della stagione in corso.
L’uscita dei B’ Boys
A scortare i granata nello spogliatoio al termine dell’ultimo match di stagione al Comunale, sono arrivati comunque gli applausi della tribuna principale. Un pubblico di casa, sempre meno numeroso, che ha dovuto assistere ad una stagione estremamente dolorosa, costellata più di orrori che di spettacolo calcistico. Ne hanno invece avuto abbastanza i B’ Boys. La fascia più calda della tifoseria granata ha abbandonato lo stadio al 53’, dopo il gol del 2-1 ospite, con una lunga e silenziosa processione. Ad accompagnare capitan Mihajlovic e compagni verso la retrocessione è stato infine pure un cielo grigio come i volti dei protagonisti in campo in maglia granata, mai davvero capaci di convincere durante tutto l’arco del campionato, buttando al vento un’infinità di punti.
Un futuro drammatico
E così, nella prima annata targata Juan Carlos Trujillo Velasquez, il Bellinzona ha toccato il fondo. No, l’arrivo del colombiano - giunto nella capitale ticinese a giugno 2025 in qualità di nuovo proprietario del club granata, e ora indeciso sul da farsi - non ha sortito alcun cambiamento positivo. Anzi. Dopo 13 anni di lotte per tornare ai vertici in seguito al dolorosissimo fallimento patito nel 2013, la piazza granata è costretta ad incassare un altro colpo durissimo. Dopo essere riuscita a tornare nella seconda categoria più blasonata del panorama calcistico rossocrociato nel 2022 in seguito alla ripartenza da zero dai campionati minori nella stagione 2014/15, il Bellinzona fa nuovamente un passo indietro. O forse sarà più di uno. Già, perché l’ACB non rischia solo la retrocessione in Promotion League. La mancata concessione della licenza alimenta infatti i timori legati alla situazione finanziaria del club, riportando a galla gli spaventosi fantasmi del già citato 2013, che obbligherebbero il Bellinzona a rifondarsi e a ripartire dalle leghe inferiori. All’orizzonte le nubi sono cupe, cupissime.
