BIC torna sulla maglia del Lugano

Un marchio storico torna sulla divisa da gioco dell’Hockey Club Lugano. Il BIC Boy, la piccola e simpatica figura con la testa rappresentata da una pallina da penna a sfera e che dietro la schiena tiene in mano una penna, ricompare da questa stagione sulla maglia indossata da Calvin Thürkauf e compagni. Sarà visibile sulla manica alta. L’HCL e la storica azienda francese BIC, fondata nel 1945 dal barone di origine valdostana Marcel Bich, famosa anche per gli accendini, i rasoi e altri prodotti di cancelleria, hanno infatti siglato un accordo biennale di partnership.
Meroni: «Felici e orgogliosi»
«Per BIC, questo accordo rappresenta molto più di una partnership: è il ritorno di un simbolo che ha accompagnato una parte importante della storia dell’Hockey Club Lugano», commenta Martina Meroni, Trade Marketing Manager Shavers & E-commerce di BIC Svizzera. «Siamo felici e orgogliosi di vedere nuovamente il BIC Boy sulla maglia bianconera». Questo ritorno «assume un significato ancora più speciale nell’anno in cui celebriamo i 50 anni di presenza di BIC in Svizzera e in Ticino, un traguardo che testimonia il forte legame che ci unisce da sempre a questo territorio e alle sue comunità».
L'auspicio
«Fa molto piacere ritrovare il marchio BIC sulla maglia dei nostri giocatori. Un logo che fa riemergere ricordi e anche una certa nostalgia quando, bambino e poi ragazzo, ho assistito negli anni Ottanta alle mie prime partite all’allora Resega, e poi ancora a cavallo del primo decennio di questo secolo», spiega Marco Werder, Chief Executive Officer dell’Hockey Club Lugano. «L’auspicio è che possa di nuovo accompagnarci a lungo nel nostro percorso di crescita e sviluppo».
