Coppa Ticino

Chiasso ai Quarti: «Ora arriva il bello e il difficile»

L'allenatore rossoblù Nicola Padula: «Buona gara dal punto di vista difensivo, saranno tre mesi cruciali e difficili»
©Elia Bianchi
Riccardo Vassalli
24.02.2026 06:00

«Tutto è possibile. Perfino credere che possa esistere un mondo migliore». Il celebre verso di Vasco Rossi risuonava sabato dagli altoparlanti del Riva IV di Chiasso, teatro della sfida di Coppa Ticino tra Chiasso e Vallemaggia. Accompagnava gli ultimi istanti prima dell’ingresso in campo di due delle protagoniste della prima parte di stagione. Che possa esistere un mondo migliore, in effetti, i tifosi del Chiasso ne sono perfettamente a conoscenza ricordando lontani fasti di un tempo.

Chiasso e la sua squadra si sono ormai calati nella realtà regionale da tre anni. La prima sfida di Coppa Ticino ha aperto il 2026 calcistico, che dalle parti di via 1° Agosto sperano possa essere un ulteriore passo verso…un mondo migliore.

Di certo, la compagine rossoblù allenata da Nicola Padula intende provarci con tutte le forze a disposizione. E se il rientro alle attività dopo la lunga pausa invernale può essere ricco di insidie, il Chiasso supera l’esame pur non brillando. Merito, anche, di un Vallemaggia che ha saputo trovare le contromisure efficaci per limitarne il potenziale offensivo. Ma non sono mancati i pericoli della squadra di Akai: prima la traversa colpita da Calic, poi un super intervento di Baglieri su capitan Pozzi hanno negato la gioia del gol agli ospiti.

La decide, però, la zampata di Bini a venti minuti dalla fine che vale la qualificazione. Quanto basta per guardare con ottimismo al futuro. «Approcciare il nuovo anno contro una squadra forte è sempre complicato, ma ti dà la possibilità di vedere immediatamente a che punto sei. Siamo dove ci eravamo prefissati ad inizio preparazione, ora arriva il bello e difficile», commenta mister Padula.

L’analisi prosegue: «Abbiamo fatto una buona gara dal punto di vista difensivo, meno sotto l’aspetto di sviluppo offensivo. Ma questo, per la qualità che hanno a disposizione i ragazzi, arriverà di pari passo con l’aumento della brillantezza fisica».

I rossoblù attendono buone notizie dall’infermeria, dove si sta cercando di recuperare giocatori chiave nello scacchiere. «Non credo che recupereremo qualcuno per la ripresa del campionato, anche perché prima di poter performare in una competizione si devono allenare con regolarità. Vediamo, ma abbiamo altri giocatori di qualità che danno sempre risposte convincenti».

Negli ultimi giorni di mercato, il Chiasso ha accolto in rosa quattro nuovi giocatori, oltre a Bini (arrivato a dicembre, ndr). I nuovi «aggiungono le loro caratteristiche e aumentano la competizione interna, aspetto fondamentale. Devono mettersi a disposizione di un gruppo solido che già durante il girone d’andata ha dimostrato ambizione e solidità».

L’attenzione del Chiasso si sposta ora sul campionato. La ripartenza è in programma domenica sul campo del Semine, poi sarà la volta di Melide, Moderna, Balerna e Monteceneri. «Onestamente, quando sei al Chiasso ogni partita è complicata perché tutti ci tengono particolarmente a renderti la vita difficile. Quest’anno non c’è un distacco elevato tra le prime e i valori sono piuttosto simili. Quindi direi che saranno tre mesi cruciali e difficili. Ma come dico sempre ai ragazzi, questo ci deve piacere e stimolare».

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