Festa Chiasso. «Da bambino sognavo momenti così»

Tutti nel piazzale del Riva IV a festeggiare fino a notte inoltrata. Il Chiasso è campione di Seconda Lega e, di ritorno dalla trasferta di Maggia, squadra e tifosi si sono riuniti insieme per celebrare la vittoria del campionato: un traguardo fortemente voluto da tutto l'ambiente. Fuochi d'artificio, cori e fumogeni a colorare di rossoblù una notte dal sapore speciale. L'atmosfera era quella delle grandi occasioni, con famiglie, vecchi tifosi e nuove leve tutte unite sotto gli stessi colori, a ricordare che il Chiasso – anche nei momenti bui – non ha mai smesso di esistere nel cuore della sua gente.
Festeggia con un sorriso grande quanto una casa Matteo Martorana. Il «Fuìn» – che aveva già indossato la maglia rossoblù in Challenge e Promotion League – è tra i giocatori più rappresentativi del ritorno del Chiasso fuori dai confini cantonali. Classe, esperienza e attaccamento alla causa: qualità che mister Padula ha saputo valorizzare fino in fondo, impiegandolo in ogni partita e rendendolo il giocatore di movimento con più minuti all'attivo nell'intera stagione.
«Sono nato e cresciuto con questa maglia. La promozione è un bellissimo traguardo e ha un valore indiscrivibile. Da bambino sognavo di alzare un trofeo con il Chiasso e noi ci siamo riusciti», sono le parole di un emozionato Martorana. «Fin dal mio arrivo a febbraio dell'anno scorso mi sono detto che volevo assolutamente riportare il Chiasso dove merita di stare. Abbiamo lavorato tutti duramente per raggiungere questo obiettivo».
Autore di sei reti in campionato, Martorana incarna in campo lo spirito dei tifosi rossoblù. Un contributo prezioso, non solo in termini di gol: la sua capacità di fare reparto, di sacrificarsi per i compagni e di trascinare nei momenti difficili ha fatto la differenza in più di un'occasione. «Ho un rapporto bellissimo con questa piazza e ogni volta che scendiamo in campo ci danno una carica pazzesca. Quando indossiamo questa maglia, tutte le partite devono contare. Perché siamo il Chiasso e dobbiamo sempre puntare alla vittoria. E quando arriva la stanchezza fisica e mentale, il supporto dei tifosi ti dà quella grinta in più».
L'appuntamento da segnare in rosso sul calendario ora è quello del 3 giugno per la finale di Coppa Ticino. «È vero, manca un tassello per terminare la stagione nel migliore dei modi. Sicuramente la promozione ci dà maggiore consapevolezza ed entusiasmo. Siamo il Chiasso e scenderemo in campo per vincere». Una stagione straordinaria potrebbe così concludersi con un double storico: campionato e coppa. Il sogno è lì, a portata di mano.
