LA PROMESSA

Il nuovo Massaro del Milan è un ragazzo momò

Si chiama Matteo e di ruolo fa il difensore centrale. I primi passi nel Chiasso prima del sì ai rossoneri
Riccardo Vassalli
06.10.2026 06:00

C'è un nuovo Massaro in casa Milan. In via Aldo Rossi certi nomi fanno scattare la memoria. Massaro: il Diavolo lo associa alla notte di Atene '94, al soprannome «provvidenza» di Daniele, alla doppietta nel 4-0 al Barcellona. Qui, però, le coincidenze finiscono all'omonimia. Questo Massaro si chiama Matteo, è un classe 2012 di Morbio Inferiore e da qualche stagione difende i colori rossoneri nel settore giovanile. Fa il centrale. E di qua e di là del confine ne parlano un gran bene.

La prima pagina della storia si scrive a Chiasso. L'intuizione è di uno che di talento se ne intende: Simone Bombardieri, direttore tecnico rossoblù dal 2018 al 2021, lo mette sulla strada del settore giovanile. E il ragazzo fa presto ad attirarsi i riflettori: fisico, forza, intelligenza, determinazione. Quattro voci che, messe in fila, fanno l'identikit perfetto del difensore centrale, a ogni età.

Dopo la Svizzera e la Varesina, il telefono comincia a squillare. Inter e Como provano a strappargli il sì: nomi che fanno gola a qualsiasi ragazzino. Massaro, sostenuto dalla famiglia, sceglie però il Milan. Non solo per il blasone, ma (anche) per il percorso: una crescita calcistica e personale che mette il giovane al centro. Impossibile declinare.

Poi è arrivata la stagione dei guai: quella scorsa, travagliata dagli infortuni, passata più in infermeria che in campo. Ma non conta quante volte cadi, conta come ti rialzi. E il baby Massaro si è messo al lavoro, non da solo: a rimetterlo in piedi ci hanno pensato i fisioterapisti del Mendrisiotto e il preparatore atletico del Chiasso Maone con allenamenti e attività alle sei del mattino per far combaciare tutti gli impegni. Oggi Massaro si è ripreso la difesa dell'U15 rossonera e ha messo la firma sul buon avvio di stagione in un campionato tutt'altro che semplice.

E non è finita: è appena iniziato anche il percorso con la U15 svizzera. La «provvidenza» era un'altra. Questa storia, però, è appena cominciata e i tifosi rossoneri sperano un giorno di poter urlare il nome di Massaro in una competizione che conta. E poco importa se, di ruolo, Matteo fa il difensore: la strada è lunga, ma le basi sono quelle giuste.

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