Il Semine fa la Grande, ne approfitta solo il Sementina

«Saranno tre mesi cruciali e difficili» aveva ammonito Nicola Padula settimana scorsa. Il suo Chiasso l’ha sperimentato sulla propria pelle e le dichiarazioni del giovane allenatore non suonavano affatto di circostanza. Conosce bene il calcio a queste latitudini, conosce bene i potenziali pericoli che nasconde una categoria – la Seconda Lega – che tutto è tranne che un campionato scontato. Se la classifica si presentava corta, se non cortissima, alla pausa invernale, i primi 90’ del ritorno hanno accorciato ulteriormente il divario. E un piccolo scossone alla classifica rischia di cambiare le gerarchie di una stagione intera. A far tornare il Chiasso sul pianeta terra ci ha pensato il Semine di mister Di Zenzo. Nel 2 a 1 delle Semine è successo tutto e il contrario di tutto. Apre Simunac, poi l’ex Facchin raddoppia per i bellinzonesi, ma il Chiasso è duro a morire e tiene viva la partita riaprendo i giochi con il nuovo arrivato Midaglia. Si accende così il finale tra momenti di tensione in campo e un calcio di rigore assegnato ai rossoblù all’ultimissimo respiro: dal dischetto Kate si fa ipnotizzare da Grande e sui guantoni del portiere bellinzonese si spengono anche le speranze di rimonta dei rossoblù.
«Provo molto orgoglio per i miei ragazzi. Battere il Chiasso è stato un momento speciale, soprattuto per un concetto a me caro: averlo fatto con soli giocatori del Bellinzonese. Ha un valore enorme per me», è il commento del presidente Marotta. Che aggiunge: «Ci tengo a fare i complimenti sinceri ai giocatori e a tutto lo staff tecnico: hanno dimostrato sul campo il loro valore, la loro identità e il grande lavoro che c’è dietro ogni prestazione».
A conti fatti, ha di che sbuffare il Vedeggio di Borsieri. Lo 0 a 0 ottenuto sul campo del Morbio permette sì ai blaugrana di agguantare il Chiasso a quota 30 punti in vetta, ma non completa l’operazione sorpasso in un weekend che avrebbe potuto avere un altro gusto. «Con i se e con i ma, la storia non si fa». E allora, il Sementina di Alessio Righi approfitta di un fine settimana magro per tutte le prime quattro per ottenere i tre punti, mettersi all’inseguimento e portarsi a -2 dalla coppia Chiasso-Vedeggio. Merito del convincente 3 a 0 rifilato al Monteceneri con le firme di Gouem, Di Lonardo e Salkoski.
Del passo falso del Chiasso ne ha approfittato soltanto il Sementina. Vedeggio, Vallemaggia e Melide hanno più di un rimpianto. Detto della partita del Vedeggio, è andata peggio al Melide di mister Parola. Impegnati domenica mattina sul campo del Cadenazzo, i gialloblù aprono il girone di ritorno con una sconfitta. Sono, infatti, i rossoneri di Censi a strappare i tre punti con le reti di Carrasco e Ranzetti a firmare un 2 a 0 che vale oro per allungare sulla zona calda della classifica. Weekend di rimpianti anche per il Vallemaggia di Akai, bloccato sul 2 a 2 in casa della Moderna. Eppure, le reti di Pozzi e Kirgil sembravano aver indirizzato la partita a favore dei padroni di casa. Bozzini e Vargiu hanno rovinato la festa e portato a quattro la striscia di partite senza vittoria del Vallemaggia.
Si lotta punto su punto anche in mezzo alla classifica e nelle retrovie. Rinforzi dal mercato e cambio di allenatori hanno dato nuova linfa a chi è impegnato nel tentativo di tirarsi fuori dalle sabbie mobili. A fare festa e ottenere la posta piena, però, è stato solo il Cadenazzo. Le altre si sono divise la posta in palio senza farsi male e quindi non cambiando la situazione in classifica.
Pareggio in extremis per l’Ascona, che in casa contro il Balerna aveva incassato la rete dello svantaggio a pochi minuti dal termine prima di trovare una rabbiosa rimonta al fotofinish per l’1 a 1 finale. Identico il risultato anche tra Novazzano e Rapid Lugano.
