Seconda Lega

Il Solduno cala il poker, gioia Ceresio con Cambrosio

Il bilancio della prima giornata. Demir: «Vittoria meritata» – Schiavon: «Prima la salvezza» – Kitic e Di Zenzo premiano i cambi
© CdT/Chiara Zocchetti
Riccardo Vassalli
01.09.2026 06:00

Matricole sì, timide no. Solduno e Ceresio si affacciano in Seconda Lega con il passo di chi non intende limitarsi a guardare: quattro reti per la squadra di Demir, un colpo di misura ma pesante per quella di Schiavon. Alle loro spalle, però, le vecchie conoscenze non perdono tempo. Morbio e Semine partono vincendo in rimonta, Sementina e Castello rispondono con due successi esterni. La prima giornata consegna così un campionato già acceso, nel quale gerarchie e ambizioni chiedono ancora di essere messe a fuoco.

Alla Morettina è soprattutto il Solduno a prendersi la scena. Abate firma una doppietta, Iacomini e Destici completano il 4-1 sull’Ascona, cui non basta il centro di Cedeno. «Una vittoria meritata e tanto voluta», la definisce Samuele Demir, soddisfatto per l’approccio e per la maturità mostrata dai suoi. Il tecnico, però, non si lascia trascinare dall’entusiasmo: «Sappiamo quale campionato ci aspetta e abbiamo tutto il tempo per prendere le misure». Sabato, a Lugano, ritroverà l’amico Vanini e un Rapid già capace di strappare uno 0-0 sul campo del Vedeggio.

Fa festa anche il Ceresio, passato 1-0 in casa del Vallemaggia grazie a Cambrosio. Nathan Schiavon parla di «vittoria meritata» su un campo che conosce bene e sul quale è sempre difficile fare punti. Il rammarico riguarda semmai le occasioni non concretizzate, ma il bilancio resta più che positivo: «Ci sono le basi per disputare un campionato di livello». Subito dopo, però, arriva il richiamo alla prudenza: «Serve mantenere il profilo basso. L’obiettivo è raggiungere il prima possibile la salvezza poi, se ne ve sarà la possibilità, porremo lo sguardo su altro».

Se le neopromosse corrono, Morbio e Semine dimostrano di saper soffrire. Nel derby momò il Novazzano passa con Panzeri, poi Damo e Giglio ribaltano il punteggio e consegnano agli orange il 2-1. Sacha Kitic non nasconde le difficoltà: «Non è stata una prestazione brillante per tutti i novanta minuti». Il merito dei suoi è stato quello di reagire a una situazione di svantaggio, anche grazie all’impatto dei subentrati, e conquistare tre punti che nel derby hanno un peso particolare.

Copione simile alle Semine. Il Melide va avanti con Injic e sembra poter difendere il vantaggio, ma nel recupero Simunac e Ricupero firmano un sorpasso tanto improvviso quanto prezioso. Emanuele Di Zenzo promuove la prestazione e la produzione offensiva, pur sottolineando che la gara avrebbe dovuto essere chiusa già nel primo tempo. Anche qui la panchina sposta l’equilibrio: «I cambi hanno fatto la differenza. Buona la prima, ma dobbiamo tenere la testa bassa e lavorare».

Segnali forti arrivano anche da Sementina e Castello. A Balerna decide Milano, autore della doppietta che regala a Recce un esordio da 2-0. Il Castello passa invece 3-1 sul campo del Riviera: Felici, Broggi e Pettenuzzo rendono inutile la rete locale di Mele. È soltanto agosto, ma la Seconda ha già mostrato denti, carattere e le panchine capaci di cambiare le partite. Un assaggio già saporito, con le matricole pronte a sfidare le vecchie gerarchie.

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