La ciliegina sulla…Coppa, vola il giovane Taverne

Ci sarà (anche) il Taverne alla prossima Coppa Svizzera, al via in estate. I gialloneri hanno raggiunto la qualificazione al tabellone principale battendo nell’ultimo round di qualificazione il CS Chênois per 2 a 1. «Una bella soddisfazione, era il primo obiettivo stagionale dal punto di vista sportivo», ha commentato il direttore generale Alessandro Biscotti a «Doppio Passo» su Radio 3i.
«Darà la possibilità a questo gruppo – aggiunge – di vivere un’esperienza importante in una competizione come la Coppa Svizzera». A questo punto, si sogna già un sorteggio in grande. «Speriamo che l’urna ci regali una squadra di primissimo livello perché sarebbe un regalo per questi ragazzi che stanno dando veramente tanto».
E ancora: «La stagione ad oggi la possiamo definire positiva. Siamo partiti con il progetto il primo luglio e in pochi mesi siamo riusciti ad essere competitivi con una squadra di giovani. Escludendo capitan Sabbatini e Matthias Solerio, il gruppo è composto da giocatori con una media età inferiore ai 20 anni. La nostra sfida era proprio capire di che pasta eravamo fatti e cosa potessimo fare in un campionato complicato come la Prima Lega».
Insomma, in casa Taverne si punta davvero sui giovani. «Sì, in virtù della giovane età il traguardo Coppa Svizzera vale doppio. Perché cerchiamo di avere la nostra identità praticando un tipo di calcio non semplice. La richiesta di mister Carbone e il suo staff è quella di un calcio propositivo e con dei tratti ben definiti».
«Dobbiamo – aggiunge Biscotti – vivere con questa spensieratezza di non avere obblighi di risultati, ma abbiamo l’obbligo di divertirci e fare il nostro calcio sempre e comunque». È stato chiesto al DG delle vittorie in rimonta della sua squadra. «Di principio sarebbe meglio non doverle ribaltare (ride, ndr). Ma ci sta, fa parte del gioco e i ragazzi sono bravi a restare dentro la partita anche in una situazione di svantaggio».
