L'ultima curva dei sogni

Il calcio ticinese sta per calare il sipario su una stagione che ha saputo restituire emozioni, sorprese e storie di peso in ogni categoria. Ma prima di archiviare definitivamente il 2025-26 restano ancora pagine importanti da scrivere, verdetti sospesi che valgono una copertina e che possono cambiare il senso di un’intera stagione.
Il primo grande appuntamento è fissato per domani, mercoledì, al Riva IV di Chiasso, teatro della finalissima di Coppa Ticino. Da una parte il Chiasso di Padula, già campione di Seconda Lega e padrone dichiarato della stagione. Dall’altra il Vedeggio di Borsieri, forse l’avversario più scomodo da affrontare in una gara secca per organizzazione, maturità e personalità.
I precedenti di campionato sorridono ai rossoblù, così come il fattore campo. Al Riva IV, il Chiasso non ha mai perso. Non è un dettaglio, soprattutto in una finale in cui il peso dell’ambiente può diventare benzina, pressione o privilegio. Il Chiasso ha l’occasione di trasformare una stagione già trionfale in qualcosa di ancora più storico; il Vedeggio, invece, quella di ribaltare pronostici e gerarchie in novanta minuti che valgono una stagione.
Poi i riflettori si sposteranno sugli spareggi di Terza Lega. Ligornetto e Riviera si giocheranno tutto in una sfida che mette di fronte le due migliori seconde dei rispettivi gruppi. Il Ligornetto ci arriva con il peso di una beffa: gli stessi punti del Ceresio capolista, ma la promozione diretta sfumata per la classifica fair play. Il Riviera, invece, porta con sé l’entusiasmo di una neopromossa capace di chiudere a un solo punto dal Solduno.
È il bello crudele del calcio regionale: una stagione può essere straordinaria e chiedere comunque un ultimo esame. Prima del sipario, il Ticino aspetta ancora i suoi ultimi verdetti.
