Paradiso, derby vinto e un caso da risolvere

«I derby sono tutti belli, in ogni parte del mondo». Musica e spartito del «principe» Diego Milito quando gli chiesero di trascrivere in parole emozioni e palpitazioni nel giocare partite dall'alto carico emotivo come le stracittadine. Il Ticino, a giusta ragione, non fa eccezione. La pensa sicuramente così anche Federico Rasic, gigante con il vizio del gol da due stagioni in forza al Paradiso, giusto per restare nella terra di attaccanti argentini.
L'attaccante classe 1992, al quarto sigillo stagionale, decide il derby ticinese di Prima Lega Promotion (1-0) tra il suo Paradiso e il Lugano U21. Agli uomini di Corrado Cotta basta aggrapparsi al gol del proprio terminale offensivo per fare l'en plein nei derby (battuto il Bellinzona qualche settimana fa) e confermarsi tra le formazioni più in forma del girone. Solo il Biel-Bienne capolista vanta lo stesso rendimento nelle stracittadine. Il merito di aver (ri)dato smalto, carattere e identità a una squadra che ne aveva bisogno, dopo una scorsa stagione più travagliata del previsto, va a mister Cotta. I diciannove punti raccolti in dieci uscite, frutto di sei vittorie e un pareggio, valgono il quarto posto.
Il campo, però, non basta a portare serenità. Ezequiel Schelotto, vicepresidente e capitano, è rimasto in panchina per tutta la partita. Il motivo, ha spiegato il presidente Antonio Caggiano a Contropiede, è quanto accaduto una settimana prima a Bruhl: un comportamento che il numero uno biancoverde ha definito grave e per il quale la società ha deciso di intervenire con una multa e con la panchina nel derby. Cotta ha fatto il resto: il tecnico avrebbe potuto inserirlo nel finale, ma visto l'andamento della gara ha preferito non farlo. Scelte che hanno provocato la reazione di Schelotto, protagonista di un acceso diverbio con il direttore generale Grigoletto.
Tutto risolto? Non proprio. «Vogliamo trovare una soluzione che ci consenta di proseguire insieme», ha dichiarato Caggiano al portale, annunciando un nuovo discorso alla squadra e una cena con lo stesso Schelotto, che «sta attraversando un momento particolare». Difficile dire, al momento, se vi siano le basi per andare avanti insieme.
Intanto il calendario non aspetta: nel fine settimana c'è la trasferta sul campo del Bulle, terza forza del campionato con un solo punto in più del Paradiso. Vincere significherebbe prendersi il podio e certificare le ambizioni. Ma prima serve ritrovare pace e serenità fuori dal rettangolo verde.
