SECONDA LEGA

Tre su tre per il Chiasso. «È la promozione più bella»

Il presidente Marco Armati: «Gruppo fantastico. Padula un trascinatore. E la Coppa...»
©Samuel Golay
Riccardo Vassalli
26.05.2026 06:00

Tre promozioni su tre. Il Chiasso completa l’opera e mette un grande visto verde sulla tabella di marcia: la scalata verso il ritorno nei grandi prosegue senza intoppi. I rossoblù mettono le mani sul titolo di Seconda Lega imponendosi per 1 a 0 alla Pineta di Maggia grazie a una prodezza di Riccardo Bini. Quanto basta per creare un divario troppo grande da colmare con una giornata d’anticipo. Il Chiasso è campione come le più logiche aspettative.

Ma se è vero che i campionati non si vincono con il nome sullo stemma, è anche vero che i rossoblù di Padula hanno mostrato la maturità necessaria per poter guardare con orgoglio al percorso intrapreso e portato a termine. I due pareggi in apertura di stagione, i passi falsi contro Ascona e Semine e le due frenate contro Novazzano e Rapid Lugano potevano giovare a una concorrenza tutt’altro che arrendevole. I tre punti di Maggia permettono al Chiasso di preparare al meglio la finale di Coppa Ticino (al Riva IV contro il Vedeggio il prossimo 3 giugno) per poi salutare e abbandonare il calcio regionale, conosciuto e attraversato con tre promozioni una in fila all’altra dalla Quarta Lega alla Seconda Interregionale.

«È il coronamento di un triennio positivo. Si tratta sicuramente della vittoria più bella perché possiamo dire conclusa con successo e senza perdite di tempo la fase uno», commenta il presidente Marco Armati.

Quello vinto dal Chiasso «è stato un campionato combattuto. Siamo stati bravi a gestire anche i momenti difficili e credo che alla fine sia una promozione meritata». E ancora: «Nella pausa invernale abbiamo maturato una forte convinzione di potercela fare». Convinzione rimasta tale anche durante i momenti più ardui: «I due pareggi contro Rapid e Novazzano mi hanno spaventato. Ma era una preoccupazione da presidente, non della squadra che invece è rimasta unita e concentrata».

Il presidente rossoblù batte le mani ai suoi. «Sono stati bravissimi. È un gruppo eccezionale e ben assortito tra giocatori più esperti e giovani. Un plauso anche allo staff. Padula si è inserito pochi giorni prima della partenza del campionato ed è stato un trascinatore dal punto di vista carismatico ma anche emotivo. È stata una fortuna trovarlo. Della mia squadra sono orgoglioso anche dal punto di vista comportamentale: in campo non hanno mai avuto eccessi e questo mi rende fiero. Ora manca un tassellino…».

Quello della Coppa Ticino, che «a questo punto diventa il secondo obiettivo stagionale. Fare il «double» sarebbe magnifico per mettere la ciliegina sulla torta a questo triennio».

Il Chiasso pensa già al futuro. «Siamo al lavoro per programmare la nuova categoria, che per noi sarà nuova con tutte le incognite del caso. Ora possiamo anche fermarci a respirare senza troppe ossessioni, capire come strutturarci anche dal punto di vista societario e vedere quello che succederà».

La certezza, per ora, rimane quella che tifosi e squadra giocheranno (di nuovo) oltre Gottardo.

In questo articolo: