Tutto riaperto in vetta, il Malcantone ci crede

Ahi, ahi Gambarogno. E no, stavolta non si tratta di un semplice inciampo di percorso o di una serata storta da archiviare in fretta. Lo scontro diretto in casa del Rotkreuz, perso con un secco e doloroso 3 a 0, lascia infatti più di una cicatrice nella classifica di Seconda Lega Interregionale. I rossoneri di Peschera, che fino a poche settimane fa sembravano avere il vento in poppa, si ritrovano ora terzi, scavalcati e costretti a inseguire. Già, perché nel frattempo il Sursee non ha fatto sconti all’Härkingen e - approfittando del risultato dei ticinesi - si è preso la cima a braccetto con gli zughesi. Brucia, eccome se brucia. Anche perché il testa a testa contro – bisogna dirlo – la più attrezzata del girone avrebbe potuto certificare maturità e ambizioni dei rossoneri, mentre ha finito per spalancare le porte a un Rotkreuz più determinato e di nuovo al comando a quattro giornate dal termine.
Chi invece mastica rimpianti è il Locarno di Morandi. Lo 0-0 del Lido contro il Cham II non rappresenta una disfatta, certo, ma non consente a Prati e compagni di guadagnare terreno utile nella corsa al vertice. Le bianche casacche restano ai piedi del podio con 41 punti, agganciate dal Malcantone di Copelli. Proprio i malcantonesi, senza fare troppo rumore, tornano pienamente dentro la corsa. Il 2-1 rifilato all’Ibach, firmato da Roncari e Stan, allunga a sei la striscia di risultati utili e lancia il Malcantone tra le papabili soprese da qui a fine campionato.
Da dimenticare, infine, il fine settimana del Castello. L’1-5 subito dall’Hergiswil racconta di un pomeriggio da incubo, salvato solo in minima parte dalla rete di Mato Cutunic. Consolazione magra, ma comunque significativa, per l’attaccante momò salito a quota 18 gol stagionali.
