Ad Oslo vince solo la noia, 0-0 senza emozioni per la Svizzera

Dopo i fuochi d’artificio della prima amichevole contro la Germania, il secondo appuntamento della Nazionale svizzera, scesa in campo a Oslo contro la Norvegia, è stato decisamente meno spettacolare: 0-0 il risultato all'Ullevaal Stadion, in una partita in cui il commissario tecnico Murat Yakin ha testato dal primo minuto la difesa a 3 (con Zakaria nel ruolo di braccetto destro) e ha nuovamente effettuato 10 cambi.
È difficile, però, trarre delle reali indicazioni. Complici anche le condizioni pietose del terreno di gioco la sfida non è infatti mai veramente decollata. Il primo tempo è stato giocato su ritmi bassi, caratterizzato da errori di impostazione e privo di occasioni degne di nota da ambo le parti. Almeno fino al 40', quando sono arrivate le prime, flebili fiammate di marca rossocrociata: le conclusioni dal limite di Ndoye e Vargas sono però finite alte.
Nella ripresa è poi iniziata un'altra partita, con i due tecnici che hanno rivoluzionato le proprie formazioni (saranno ben 21 le sostituzioni totali). Il copione in campo, però, non è cambiato, rimanendo avaro di emozioni. Il primo vero sussulto da parte dei padroni di casa è arrivato solo al 67', con un colpo di testa di Sorloth terminato sopra la traversa, mentre i rossocrociati ci hanno provato con qualche ripartenza, senza però mai riuscire a sporcare i guanti all'estremo difensore norvegese. E così il match si è trascinato fino al novantesimo, quando senza neanche un minuto di recupero l'arbitro Vergoote ha mandato tutti sotto la doccia.