Addio a Marios Oikonomou, ex di Cagliari e Bologna

Marios Oikonomou non ce l'ha fatta. Il difensore greco è morto a 33 anni, nove giorni dopo il violento schianto in motocicletta che lo aveva coinvolto il 23 maggio a Giannina, la città in cui era nato. La conferma della sua morte è arrivata direttamente dalla Grecia: una notizia che ha lasciato il segno non solo in patria, ma anche in Italia, dove il giocatore aveva trascorso anni decisivi della propria carriera tra Serie A e Serie B.
Tutto era cominciato poco prima dell'una di quel 23 maggio. Stando alle ricostruzioni della stampa ellenica, la moto su cui viaggiava il calciatore aveva impattato contro un'automobile. Un urto devastante, che gli aveva causato traumi cranici di estrema gravità. Dopo i primi soccorsi prestati sul luogo dell'incidente, l'atleta era stato trasportato con urgenza al Policlinico universitario della città, dove i sanitari lo avevano sottoposto a un complesso intervento neurochirurgico.
Da quel momento, però, il suo quadro clinico non aveva mai dato segnali di miglioramento. Intubato e sotto costante osservazione nel reparto di rianimazione, Oikonomou era stato monitorato giorno dopo giorno dall'équipe medica, attenta a ogni minima variazione delle sue condizioni neurologiche. Nelle ultime ore erano stati avviati anche gli esami sull'attività cerebrale, ma le speranze si sono progressivamente spente fino all'annuncio del decesso, diffuso oggi.
Particolarmente toccante il saluto del PAS Giannina, la società che lo aveva cresciuto e lanciato nel calcio professionistico. In una nota intrisa di commozione, il club lo ha descritto come una persona capace di guadagnarsi «l'affetto e la stima di tutti», stringendosi attorno ai familiari e in particolare al padre Giorgos, anch'egli legato all'ambiente del club.
Nato a Giannina il 6 ottobre 1992, Oikonomou ricopriva il ruolo di difensore centrale. Mossi i primi passi proprio nel PAS Giannina, nel 2013 aveva fatto le valigie per l'Italia, accasandosi al Cagliari. Ma è con la maglia del Bologna che ha vissuto il capitolo più importante della sua avventura italiana, alternandosi tra Serie B e massima serie.
In Italia aveva indossato anche le casacche di SPAL, Bari e Sampdoria, per poi proseguire con AEK Atene, Copenaghen e Panetolikos, formazione con cui aveva detto addio al calcio giocato nel 2024. Con la maglia della nazionale poteva vantare 6 presenze, dopo il debutto datato 2016. La sua scomparsa giunge a quasi due anni dall'addio ai campi: una parabola sportiva costruita a cavallo tra Grecia e Italia, spezzata lontano dal rettangolo verde da un incidente.
