FC Lugano

Altro pareggio del Lugano, che a Basilea perde Behrens

I bianconeri non riescono a tornare alla vittoria nemmeno al St. Jakob Park: finisce con il quarto 1-1 di fila -- Dopo il rigore di Traoré, trova il gol Koutsias
©CHRISTIAN BEUTLER
Alex Isenburg
15.02.2026 22:22

Le partite del Lugano, ormai, hanno diverse costanti. A Basilea, una volta di più, si sono visti dei rigori - addirittura tre quelli in favore dei padroni di casa, capaci di trasformarne però uno solamente - e purtroppo anche un infortunio. L’ennesimo, questo, da annoverare tra le fila bianconere. È toccato a Behrens, questa volta, alzare bandiera bianca per un k.o. muscolare. C’è infine un’altra variabile, di fatto la più importante, che ultimamente tende a non discostarsi dalla norma, ossia il risultato. Per la quarta volta consecutiva, infatti, il Lugano è stato costretto al pari e sempre con il punteggio di 1-1.

Ripresa di carattere

Nella prima frazione di gioco, il Lugano si è sostanzialmente limitato a non concedere occasioni ai renani, in vantaggio però grazie a un rigore causato ingenuamente da Zanotti. «Abbiamo faticato a creare perché eravamo molto lenti - ha ammesso al termine del match Mattia Croci-Torti - e non siamo riusciti a fare la differenza negli ultimi 20 metri di campo. Allo stesso tempo, però - al di là del rigore, che è un nostro regalo - abbiamo annullato completamente i nostri avversari. Il primo tempo difensivamente è stato quasi perfetto».

Nella ripresa, poi, la compagine bianconera ha ceduto il pallino del gioco ai padroni di casa, puntando sulle ripartenze che hanno sortito l’effetto sperato. «Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di avere un grande carattere e abbiamo cercato di vincere fino all’ultimo». Per pochi centimetri, infatti, Bislimi non è arrivato su un pallone che avrebbe perfino regalato al Lugano tre punti. «Considerando che abbiamo tirato 15 volte, 5 in più del Basilea, e abbiamo avuto anche un maggior possesso palla - ha commentato il mister momò - devo fare un’altra volta i complimenti alla mia squadra. D’altronde, se non perdiamo da undici partite vuol dire che abbiamo dei valori importanti».

«Polemica chiusa»

La sfida del St. Jakob-Park ha cambiato volto attorno all’ora di gioco quando Shaqiri non ha approfittato di un calcio di rigore - clamoroso, in quanto inesistente - sbagliando addirittura due volte dagli undici metri. Prima è stato Saipi a sbarrargli la strada, poi - sulla replica, dovuta all’ingresso anticipato in area di Kelvin - il numero 10 rossoblu è scivolato sparando alto. «Il calcio - ha spiegato il Crus - vive di queste emozioni. Noi ne siamo usciti rinvigoriti e questa rabbia agonistica si è notata da lì a poco, in occasione del nostro gol valso il pari. Sul fronte renano, invece, è subentrata comprensibilmente la tristezza»

La rete dell’1-1, favorita da una percussione di Dos Santos, l’ha siglata Koutsias. Un sigillo, questo, dal peso specifico non indifferente. «Ha messo a tacere tutte le polemiche che c’erano attorno a lui» - ha confermato il Crus. «Sin dal suo ingresso ha dimostrato di avere tanta voglia e al momento del suo gol si è notato quanto erano felici i suoi compagni. Arrivati a febbraio, possiamo finalmente mettere una pietra sopra questa vicenda: abbiamo capito che il gruppo è più importante di qualsiasi cosa».

Un gruppo che, però, ha perso - bisognerà capire per quanto tempo - Behrens, fermato dal flessore della gamba sinistra. Il tedesco, dopo le urla in campo - «ma di rabbia, non di dolore» , ha precisato il tecnico - ha pianto in panchina. Una perdita importante per una squadra che - vista l’ennesima vittoria del Thun - lotta ormai per il secondo posto. «Ma non è la partita odierna a determinare questa situazione - ha concluso il Crus - i bernesi stanno facendo qualcosa di incredibile e si meritano i complimenti».