Basilea-Juventus finisce senza gol e con un rigore parato

Il mercato non decolla e la maledizione del gol continua a perseguitare Luciano Spalletti e la sua Juventus. A Basilea finisce 0-0 contro la formazione dell'ex bianconero Stephan Lichtsteiner, omaggiato nel prepartita dai suoi vecchi tifosi. Nuova stagione, prima amichevole, ma stesso copione.
In Svizzera la Signora ha sbagliato diverse occasioni, su tutte quella divorata da Miretti a inizio ripresa, e dopo ventotto minuti ha perso per infortunio l'unica punta acquistata, l'azzurrino Jeff Ekhator, alle prese con un problema alla coscia (lunedì gli accertamenti). Alla fine il giocatore rimasto più a lungo in campo è stato Lois Openda, in bilico dopo la deludente scorsa stagione.
Con appena cinque giorni di allenamenti nelle gambe e diverse doppie sedute, la Juventus è stata salvata nel risultato da Mattia Perin, protagonista nella ripresa con un rigore parato a Otele (ingenuo il fallo di Arthur). Ai punti, però, la squadra di Spalletti avrebbe meritato di più contro un avversario più rodato, che la prossima settimana comincia il campionato.
A Basilea si è vista una Juve sperimentale: appena tre potenziali titolari dall'inizio (Kalulu, Cambiaso, Locatelli), al massimo quattro contando Kelly. Ritmi da luglio, con il ritrovato Douglas Luiz in mediana e un 4-2-3-1 di partenza, poi le due punte nella ripresa con Milik accanto a Openda.
Tra le note liete, un Kalulu già molto attivo sulla destra, le buone geometrie di Douglas Luiz e la consueta affidabilità di Perin, mentre i bianconeri cercano un portiere per il dopo Di Gregorio (in cima alla lista resta il «Dibu» Martínez dell'Aston Villa). Più in ombra Openda, generoso ma mai pericoloso, Zhegrova e Arthur.
