Calcio

Bellinzona, un'altra occasione persa: «Ma noi siamo questi»

I granata cadono al Comunale contro il Rapperswil e restano a sei lunghezze dalla salvezza - Sannino: «I punti che ci mancano li abbiamo persi per strada molto prima«I punti che ci mancano li abbiamo persi per strada molto prima
© CdT/Chiara Zocchetti
03.05.2026 20:30

Un’altra preziosa occasione mancata. Probabilmente, questa volta, quella decisiva. Sì, perché per la seconda volta nel giro di sette giorni, il Bellinzona ha avuto l’opportunità di scendere in campo 48 ore dopo lo Stade Nyonnais, conoscendo il risultato dei vodesi. L’esito in entrambi i casi sorrideva ai granata, i quali in caso di successo si sarebbero portati a sole tre lunghezze da una squadra ormai in piena crisi. Così, però, non è stato, e a tre giornate dalla fine i punti che separano i sopracenerini dalla salvezza sono sempre sei. Se la scorsa settimana l’amarezza per la sconfitta maturata a Neuchâtel derivava da un passivo più pesante rispetto a quanto visto sul campo, oggi al Comunale, al cospetto del Rapperswil, c’è più di un motivo per recriminare.

«Primo tempo inguardabile»

A partire dall’atteggiamento deficitario messo in campo, in particolar modo nella prima frazione, definita da mister Beppe Sannino «inguardabile». Ne è l’emblema la prima rete sangallese, arrivata ad appena 25 secondi dal fischio d’inizio. E pensare che la reazione immediata dei padroni di casa, a loro volta a segno una decina di secondi dopo la ripresa del gioco, aveva dato l’illusione che si fosse trattato solo di un incidente. Invece, per tutto il primo tempo i granata hanno faticato a costruire, cadendo spesso in errori ingenui. Disattenzioni prontamente punite dal Rapperswil, capace di andare alla pausa sul 3-1, approfittando dell’imprecisione dei passaggi avversari per lanciarsi in contropiede e trovare prima il 2-1, e poi il rigore valso il doppio vantaggio. «Dovevamo interpretare questa partita come l’incontro della vita» ha tuonato Sannino, che a partire dalla rete di Ryter al 33’ si è seduto in panchina, senza più alzarsi, lasciando l’incombenza di guidare i suoi ragazzi al suo vice Riccardo Abbenante. «L’ho fatto per mandare un segnale, per provocare una reazione, e spingerli a prendersi le proprie responsabilità» ha spiegato. «E, in effetti, dopo quel momento qualcosa in più lo hanno fatto».

«Stiamo facendo il massimo»

A dire il vero anche nella ripresa la manovra granata non ha brillato, fatto sta che con un pizzico di fortuna il rientrante Vogt ha accorciato le distanze. Al 91’, ancora sul 3-2, è così arrivata addirittura l’occasione dal dischetto per strappare almeno un punticino, con Mayorga che ha però spedito il pallone sopra la traversa. «Non è tuttavia questo rigore a cambiare la nostra stagione» ha concluso Sannino. «I punti che ci mancano li abbiamo persi per strada molto prima. Se siamo ultimi dalla prima giornata, significa che il nostro reale valore è questo. I ragazzi stanno dando tutto ciò che hanno e, se non basta, probabilmente è perché più di così non possono fare». Insomma, dopo settimane di messaggi nel complesso positivi, forse anche il tecnico granata ha perso la speranza.

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