«Bislimi? I suoi gol nascono da Conte e McTominay»

Uran Bislimi rilascia un'intervista dopo l'altra, tenendosi stretto il pallone della partita. Mattia Croci-Torti riavvolge volentieri il nastro del match, se possibile - e comprensibilmente - arricchendo oltremodo la sua analisi. Solo a Kevin Behrens non è permesso di rilasciare interviste, a fronte di quanto accaduto in ritiro e della sanzione interna decisa dal club.
Poco male. Il timbro dell'attaccante tedesco sul 5-2 rifilato al Lucerna è doppio. Ma a ricordarsi per sempre della tripletta firmata alla Swissporarena sarà soprattutto Bislimi. «È incredibile, anche perché non sono un giocatore rinomato per la sua vena realizzativa» osserva il centrocampista del Lugano. «Tolti i minuti che hanno portato al vantaggio del Lucerna, abbiamo dominato la sfida. Insomma, questi primi 3 punti del 2026 sono meritatissimi». E il loro peso non va trascurato. «Abbiamo voluto lanciare subito un segnale al campionato» sottolinea Bislimi, tenendosi comunque a distanza di sicurezza dalla parola titolo. «Siamo riusciti a ottenere gli ultimi risultati positivi prendendo una partita alla volta. È però evidente che una simile efficienza e un gioco di questo tipo, se replicati con costanza, si tradurranno in altre soddisfazioni sul campo».
Il campo, già. Ha parlato per il Lugano e, dicevamo, per Behrens. «Non possiamo cambiare quanto successo a Benidorm, dobbiamo al contrario guardare avanti e farlo da squadra» indica in merito Bislimi. «Kevin, che è anche padre di tre figli, non ha vissuto giorni facili» rileva da parte sua il tecnico Mattia Croci-Torti: «Ora mi auguro che la grande prestazione fornita contro il Lucerna lo aiuti e aiuti tutto l'ambiente ad accantonare la vicenda».
L'attenzione del Crus si sposta quindi sull'inequivocabile successo ottenuto ai danni della formazione di Mario Frick. «Siamo stati bravi a reagire al vantaggio dei lucernesi, dopo che ci eravamo addormentati un po', entrando in modalità slow motion. Si sono visti carattere, qualità e velocità d'esecuzione». Purtroppo si è rivisto anche un erroraccio di Saipi. «Sicuramente avere un giocatore come von Ballmoos in panchina aumenta la pressione attorno al ruolo di portiere titolare» evidenzia l'allenatore. Per poi aggiungere: «Ma se Amir vuole fare un salto di qualità deve riuscire a gestire la situazione. Detto ciò, non credo che l'1-0 di Di Giusto sia dipeso da questa dinamica. Saipi, inoltre, ha reagito bene, come il resto della squadra». Una squadra, lo abbiamo già detto, trascinata da Bislimi. E il segreto, svela Croci-Torti, si chiama Antonio Conte. «Osservare i colleghi più bravi fa parte del mio lavoro e devo ammettere che quanto fatto da Scott McTominay in Inter-Napoli - con due reti giocando da numero 6 - mi è servito da lezione. I gol di Bislimi, se vogliamo, nascono da questa illuminazione». E allora chiamiamolo McBislo.

