Le pagelle

Bislimi rialza la testa, Pihlström così così

Il nostro inviato al Wankdorf dà le note ai giocatori bianconeri, dopo il pareggio del Lugano contro lo Young Boys
©PETER SCHNEIDER
Massimo Solari
22.03.2026 20:16

Von Ballmoos 4,5

Incolpevole sul gol giallonero, si rivela decisivo su Bedia, Virginius e Sanches. I lanci lunghi, inutili o imprecisi, sono ancora troppi.

Papadopoulos 3,5

Vive un pomeriggio di sofferenza. Perché Virginius lo salta, ancora e ancora, propiziando soprattutto l’1-0.

Mai 4

Perde qualche duello di troppo con Bedia. Un paio di pezze, ad ogni modo, le mette.

Delcroix 4,5

Il più positivo del pacchetto arretrato. È eroico su Bedia, che al 50’ sta già esultando.

Cimignani 4

Nel primo tempo entra ed esce dal match. Molto più convincente nella ripresa.

Grgic 3,5

L’ennesimo rigore trasformato - siamo a 16 filati in bianconero - non salva la sua prestazione opaca. Sbaglia un numero inconsueto di palloni e perde di vista Sanches al 5’.

Belhadj 3,5

Bravo in interdizione, ma maledettamente approssimativo quando occorre metterci qualità. Si veda la clamorosa chance fallita al 54’.

Bislimi 4,5

Si ritrova sul destro l’occasione per il pareggio subitaneo: purtroppo spara alle stelle. Gli impulsi principali, da lì in avanti, nascono però dai suoi piedi. Rigore compreso.

Marques 3,5

Torna dal 1’ dopo mille guai fisici. E che fiducia e brillantezza siano sotto i tacchetti, beh, è evidente.

Steffen 4

Inizia bene, muovendosi con intelligenza e pungendo sulla tre-quarti. Con il passare dei minuti, tuttavia, alterna leggerezze a giocate troppo periferiche.

Pihlström 3,5

Dopo i fuochi d’artificio di San Gallo, riceve la prima maglia di titolare e il non semplice ruolo di riferimento mobile in attacco. Va così così.

Koutsias 4

Getta le basi per il 2-1, con un bel movimento al limite: Wütrich, purtroppo, s’immola.

Mahou 4

Rivitalizza il fronte offensivo, spaventando Keller in una circostanza.

Bottani e Brault-Guillard S.V.

Croci-Torti 4

Raddrizza un’altra partita iniziata male. E lo fa con diverse assenze pesanti. A differenza di San Gallo, le azioni pericolose della sua squadra fioccano. L’inefficienza, quella, rimane un problema.