Calcio

Croci-Torti: «Ora conta solo la squadra»

L’allenatore bianconero commenta il mancato saluto tra Behrens e Koutsias: «Non devono essere amici, ma dare tutto in campo»
©Samuel Golay
Maddalena Buila
24.01.2026 21:18

«Sarà importante andare in vantaggio il prima possibile», aveva detto Mattia Croci-Torti alla vigilia del primo match casalingo del 2026 contro il Winterthur. Ebbene, i suoi uomini ci hanno messo 13 minuti prima di trovare la rete dell’1-0, pennellata da Grigic su punizione. Da lì via, il Lugano non ha mai mollato le redini della partita, finendo per travolgere gli zurighesi con il risultato finale di 4 a 1.

«Non sono uno psicologo»

La corsa del Lugano dunque non si ferma. E adesso i bianconeri, per lo meno per le prossime ore, potranno sostare nella seconda casellina della classifica. Non male per un club che a inizio stagione faceva una dannata fatica a ingranare. Oggi, invece, i sottocenerini si presentano come un collettivo solido e unito. Fatta eccezione per Behrens e Koutsias, ignoratisi a vicenda al momento del cambio. No, tra di loro la tranquillità non pare ancora tornata. «Ci vuole pazienza, ora conta solo concentrarsi sulla squadra - commenta Mattia Croci-Torti nella pancia di Cornaredo -. Devono dare il massimo per la squadra, se non diventeranno amici poco importa. Ora mi sto concentrando a fare l’allenatore, non lo psicologo. Le cose non si risolvono in cinque minuti. L’importante è che quando sono in campo facciano il loro lavoro. E lo stanno facendo».

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