Calcio

Croci-Torti si gode risultati e concorrenza interna: «Scelte sempre più difficili»

L'allenatore del Lugano commenta il poker rifilato al Lucerna e sottolinea gli appetiti crescenti in seno allo spogliatoio, tra lotta per il titolo e palcoscenico europeo
Il tecnico bianconero Mattia Croci-Torti. ©CdT/Gabriele Putzu
Massimo Solari
10.10.2026 21:41

Il Lugano stravince ancora, travolgendo l'avversario con 4 gol per la terza partita consecutiva. Il primato si consolida, a maggior ragione considerato il tonfo del Sion in casa del Servette. Al tecnico del Lucerna Udo Portmann, maltrattato come tanti prima di lui, non resta che stilare un certificato di eccellenza, consegnandolo idealmente al collega Mattia Croci-Torti. Il tutto avviene nella pancia dell'AIL Arena, dopo che quella di oltre seimila tifosi bianconeri è stata riempita nuovamente di emozioni e punti.

«Il Lugano è una squadra con una fiducia enorme e in campo si vede» commenta l'allenatore dei lucernesi a margine della pesante sconfitta subita in Ticino. Il Crus sorride e ringrazia, quasi imbarazzato, per sottolineare i meriti dei propri giocatori. «Ho visto tante cose positive. Soprattutto, ho visto una compagine concentrata, che ha capito la lezione dopo l'amichevole persa con il Verona. Se non si dà il 100% andare in difficoltà è inevitabile. Ecco perché lo spogliatoio ha visto un tecnico arrabbiato negli scorsi giorni. A fronte della preparazione e dell'atteggiamento osservati in allenamento, ad ogni modo, non avevo dubbi sulla prestazione che sarebbe stata offerta contro il Lucerna».

Sorrisi e soddisfazioni personali si moltiplicano. Il volto più raggiante, però, è quello di Daniel Dos Santos, con Croci-Torti che al momento di sostituirlo ha invitato il pubblico a una sorta di standing ovation. «Dani è un ragazzo eccezionale. Non scordiamoci che nella passata stagione ha totalizzato più di dieci assist, facendo a più riprese la differenza. Criticarlo per il suo primo mese di quest'annata ci sta, perché il rendimento non era all'altezza delle aspettative. Detto ciò, Dos Santos rientrava da un infortunio serio, che lo ha in parte condizionato. Io, tuttavia, ho sempre cercato di credere in lui. Nel calcio, infatti, la riconoscenza ha un valore».

Allenatore ripagato e un giocatore in più in grado di trascinare il Lugano, dunque. E la lista dei diretti interessati inizia a essere bella lunga. «Sì, sono sempre più in difficoltà» conferma il Crus. «La concorrenza interna inizia a essere davvero alta. È questo, però, il fattore in grado di fare la differenza lungo la stagione. La cattiveria, la voglia di vincere e quella di essere protagonisti, in effetti, sta contagiando sempre più giocatori». 

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